Lettere

Impedire la pubblicità del gioco d’azzardo

l'appello di Cristiana Muscardini al premier Paolo Gentiloni

On. Dott. Paolo Gentiloni

Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370
00187 ROMA
                                                                                          Milano, 21 giugno 2017
Caro Presidente,
saranno certamente più noti a te che a me i dati inerenti la sempre più diffusa dipendenza dal gioco d’azzardo. Questo problema continua a causare, in modo esponenziale, vittime e situazioni drammatiche. Gli ultimi rapporti degli osservatori, sono dati pubblicati e non smentiti, assicurano che il 50% degli italiani, tra i 15 e i 64 anni, si è avvicinato ai giochi ‘legali’ ed è altissimo il numero di coloro che si rivolgono al mercato illegale. La dipendenza dal gioco d’azzardo, continuamente pubblicizzato in tv e sul web, porta ad un vero stato di sottomissione e ad una patologia che devasta i rapporti tra le persone e porta a compiere furti e violenze. Attualmente sono circa 18mila le persone in cura presso le strutture pubbliche, con evidenti sproporzionati costi per lo Stato e per le famiglie.
Quanto costa al Servizio Sanitario Nazionale la cura di queste 18mila persone, numero peraltro che continua a crescere? Quanto costa allo Stato il controllo, sui luoghi ove il gioco d’azzardo risulta consentito, per evitare che vi siano minorenni e abbiano luogo scorrettezze? Quanto è il vero ricavato dello Stato considerando che, sempre da dati pubblicati, i detentori delle varie macchinette evadono sistematicamente le imposte? In sintesi: quale è il costo economico ed umano che uno Stato come il nostro accetta di pagare, non riuscendo peraltro, ovviamente, a impedire nulla di quanto avviene tramite le possibilità di giocare on-line?
Un Paese liberale e libero non deve impedire il gioco, ma deve impedirne la pubblicità e l’eccessiva diffusione, così come è stato fatto per le sigarette che, nuocendo alla salute, non possono essere pubblicizzate. Allo stesso modo si dovrebbe provvedere anche per il gioco d’azzardo: non è infatti posticipando alla tarda serata la pubblicità sui media che il problema può essere, neppure parzialmente, risolto.

Certa che in questo tuo difficile mandato tu vorrai tenere conto di questo delicato e sempre più grave problema, ti porgo i più cordiali saluti.

Cristiana Muscardini

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