Achtung Binational BabiesRubriche

Achtung Binational Babies mail bombing per aiutare un nostro piccolo connazionale

Avevamo già illustrato la triste vicenda di questo bambino italiano tolto all’affetto della sua famiglia dal sistema familiare tedesco controllato dallo Jugendamt, amministrazione per la gioventù:
Achtung Binational Babies: come perdere un figlio andando a lavorare in Germania
Achtung Binational Babies: i bambini rubati in Europa anche nel 2017

Questo bambino è tutt’ora nelle mani di una coppia tedesca senza figli che non vuole più restituirlo, nonostante si siano mobilitate le autorità italiane e gli stessi servizi sociali italiani che hanno dato la loro disponibilità a farsene carico, purché rientri in Italia dove vivono i genitori e il fratellino.  Nella prossima udienza del 6 ottobre, i genitori si troveranno ad avere in tribunale un numero incredibile di controparti: tre diversi uffici dello Jugendamt, un controllore del procedimento (Verfahrensbeistand) e i genitori affidatari (la coppia sterile tedesca rappresentata da un avvocato specializzato nel trasformare gli affidi in adozioni mascherate).

E’ per questo motivo che si sta chiedendo in rete di inviare una mail allo Jugendamt di Stoccarda chiedendo il rientro del piccolo. Un rifiuto del tribunale al rientro equivarrebbe a sostenere che i Servizi Sociali Italiani non sono in grado di tutelare i loro piccoli connazionali, coinciderebbe con un affronto inaccettabile alle autorità e con un sonoro schiaffo alla nostra dignità di italiani.

Riprendiamo dunque qui lo stesso appello e riportiamo il testo della mail con gli indirizzi dei destinatari, affinché ogni lettore a cui sta a cuore la dignità del suo essere Italiano, e soprattutto il futuro di un bambino innocente, possa mandare la sua mail.
Marinella Colombo
Membro della European Press Federation
Responsabile nazionale dello Sportello Jugendamt, Associazione C.S.IN. onlus

Membro dell’Associazione Enfants otages

Qui sotto il testo in italiano e tedesco da inviare via mail allo Jugendamt:
mail a: christian.heck@stuttgart.de
mail a: Poststelle.Jugendamt@stuttgart.de

Egregi signori e signore,
siamo informati del fatto che lo Jugendamt (Amministrazione per la gioventù) è parte in causa, in qualità di terzo genitore, anche nella causa della famiglia Gallucci. Sappiamo che questo Jugendamt vuole trattenere il bambino in Germania, che il bambino è stato dato in affido ad una coppia tedesca senza figli e che questa coppia non vuole più restituirlo. I Servizi Sociali Italiani hanno già inviato al tribunale tedesco 3 relazioni ed hanno descritto nel dettaglio come intendono farsi carico del bambino. Nonostante ciò in Germania si continua ad affermare che solo lì il bambino sarebbe in buone mani.

Siamo indignati e chiediamo che il bambino torni nella sua patria!
L’Italia è uno Stato dell’Unione europea ed esige rispetto!
L’opinione pubblica italiana non può accettare che l’Italia venga considerata un paese sottosviluppato e che il piccolo Gallucci perda i suoi genitori, suo fratello (che sta crescendo benissimo con i suoi genitori), la sua lingua madre e le sue radici, solo perché il sistema familiare tedesco pensa che la Germania, le coppie tedesche senza figli, i pedagoghi tedeschi e gli Jugendamt tedeschi siano migliori di tutti.
Rivogliamo in Italia il piccolo Gallucci !!!
Distinti saluti
(firma)

 

Auf Deutsch:

Sehr geehrte Damen und Herren,
wir sind informiert darüber, dass das Jugendamt auch in der Familiensache Gallucci als dritter Elternteil beteiligte Partei ist. Wir wissen, dass dieses Jugendamt das Kind in Deutschland behalten will, dass das Kind an einem kinderlosen deutschen Paar in Pflege gegeben worden ist und dass diese deutsche Familie das Kind nicht mehr zurückgeben will. Die italienische Sozialbehörden haben schon 3 Berichte ans das deutsche Gericht geschickt und detailliert geschildert, wie sie sich um das Kind kümmern werden. Es wird trotzdem in Deutschland behauptet, dass das Kind nur dort gut aufgehoben wäre.
Wir sind empört und fordern dass das Kind zurück in seine Heimat kommt!
Italien ist ein Staat der europäischen Union und verlangt respektiert zu werden!
Die italienische Öffentlichkeit kann nicht akzeptieren, dass Italien als unterentwickeltes Land betrachtet wird und dass der kleine Gallucci seine Eltern, seinen Bruder (den sehr gut mit den Eltern aufwachst), seine Muttersprache und seine Wurzel verliert, weil das deutsche Familiensystem meint, dass Deutschland, deutsche kinderlose Paaren, deutsche Pädagogen und deutsche Jugendämter besser als alle anderen seien.
Wir wollen den kleinen Gallucci zurück nach Italien haben !!!

Mit freundlichen Grüßen

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Dott.ssa Marinella Colombo

Membro della European Press Federation - Responsabile nazionale dello Sportello Jugendamt, Associazione C.S.IN. onlus - Membro dell’Associazione Enfants otages

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