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L’Italia usa solo il 37% dei fondi europei e nessun aspirante eletto si ricorda delle opere incompiute

Voler cambiare l’Europa è probabilmente ritenuto più facile che cambiare l’Italia, almeno a sentire le varie proposte dei partiti in lizza per le elezioni del 4 marzo. Dai dati della piattaforma Open Data Coesione, aggiornati al 13 dicembre 2017, risulta che l’Ue non è poi così avara verso l’Italia, il problema  semmai è che l’Italia non sa utilizzare ciò che la Ue le fornisce. L’Italia è infatti il secondo beneficiario dei fondi strutturali europei (per un totale di oltre 73 miliardi di euro), dopo la Polonia (oltre 104 miliardi di euro), ma si colloca al 23esimo posto tra i 28 Stati dell’Unione per l’utilizzo di quelle somme stesse: l’Italia è capace di destinare a progetti solo il 37% dei fondi, a fronte di una media Ue del 44%, e solo il 3% (media Ue 6%) delle risorse vengono effettivamente spese. Per la cronaca, la maggior parte di fondi a disposizione è destinata alla competitività delle Pmi (più di 14 miliardi di euro) e all’occupazione (oltre 8 miliardi di euro).

Quanta concretezza ci sia nei programmi elettorali può essere facilmente verificato pensando ad esempio alla diga di Gimigliano, in attesa dagli anni ‘60 di essere costruita. L’opera si trova in provincia di Catanzaro, è vero, ma magari anche alla proverbiale massaia di Voghera, migliaia di chilometri più a Nord, interesse sapere che posizione abbiano gli aspiranti governanti in merito ai 189 milioni di euro che secondo il Ministero delle Infrastrutture occorrerebbe spendere per portare a termine l’opera. Tra chi ha governato negli anni passati e chi si presenta come la novità per il necessario cambio di rotta del Paese c’è forse qualcuno che ha speso una parola in merito? Meglio ancora: c’è forse qualcuno che è a conoscenza di quel problema? Probabilmente no, a meno che non ci vada una troupe di Striscia la Notizia, delle Iene o di qualche altro programma tv. A Matera, dove la linea di 29,25 chilometri per collegare la città con la linea ferroviaria attendono ancora di essere ultimati (i lavori iniziarono nel 1986), una troupe tv ci è anche andata, se la memoria non inganna, e nel 2016 la Camera ha anche approvato uno stanziamento di 210 milioni per il completamento dei lavori, ma di nuovo c’è qualche aspirante ‘eletto’ che ne abbia parlato?

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