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Gli Usa vogliono bloccare il gasdotto dalla Russia Nord Stream 2, ma c’è il nodo delle imprese europee

Gli Stati Uniti vorrebbero ancora bloccare un gasdotto progettato tra Russia e Germania, ma non stanno spingendo per sanzioni contro le aziende coinvolte nel progetto. «Ci opponiamo al Nord Stream 2, preferiremmo che il gasdotto non fosse costruito affatto», ha detto il vice segretario degli Stati Uniti per la diplomazia energetica Sandra Oudkirk in visita a Bruxelles, poi a Parigi e Copenaghen (la Danimarca ha approvato l’anno scorso una legge per cercare di bloccare il gasdotto che attraversa le sue acque territoriali).

Il Congresso degli Stati Uniti la scorsa estate ha approvato l’Adversaries Through Sanctions Act (Caatsa) che tra l’altro prevede sanzioni per le società che investono in progetti di esportazione di energia in Russia. Ma segnalando che «ogni azienda che opera nel settore dei gasdotti russi per l’esportazione di energia deve affrontare un rischio elevato di sanzioni» Oudkirk ha anche aggiunto che gli Stati Uniti «non hanno parlato di annunci di sanzioni pendenti, pubblicamente o privatamente».

La Commissione europea si è pure opposta al gasdotto, affermando che potrebbe essere contro le regole dell’Ue e definendo «rischioso» il progetto. Ma si è anche opposta alle potenziali sanzioni statunitensi ventilando la possibilità di rappresaglie se venissero ignorate le preoccupazioni relative agli interessi delle imprese dell’Ue.

Intanto, il forum energetico Ue-Usa, che non si tiene da maggio 2016, resta bloccato.

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