Europa

Altro pacchetto d’aiuti della Ue per lo Yemen

La Commissione europea ha promesso aiuti per 107,5 milioni di euro alle vittime della carestia in corso nello Yemen devastato dalla guerra. Col nuovo pacchetto di aiuti, l’Ue porterà i suoi contribuiti al Paese della penisola araba a 438,2 milioni di euro. Quasi un terzo del pacchetto di aiuti è stato destinato all’assistenza umanitaria d’urgenza, compresa la fornitura di servizi sanitari di base, nutrizione, alloggi, acqua e servizi igienico-sanitari. Altri 66 milioni di euro sono destinati agli aiuti allo sviluppo per sostenere le misure di resilienza e ripristino tempestivo.

Il commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, ha sottolineato l’impegno dell’UE a prestare assistenza alle vittime della guerra civile yemenita, sottolineando altresì che tutte le parti in conflitto devono garantire «un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli a tutte le comunità colpite nello Yemen». «Una soluzione politica è urgente per porre fine a questo conflitto, che ha causato milioni di vittime», ha detto Stylianides.

I finanziamenti dell’Unione nello Yemen hanno contribuito a contrastare un’epidemia di colera che ha devastato un Paese che ha già visto 14.000 morti e quasi 3 milioni e mezzo sfollati a causa della guerra di tre anni. L’Ue ha collaborato col Programma alimentare mondiale e ha sostenuto fortemente la capacità logistica e di trasporto umanitaria da parte del Servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite nel tentativo di raggiungere i quasi 18 milioni di persone, più della metà della popolazione yemenita, che hanno bisogno di regolare accesso al cibo e acqua. Si stima che fino a 8,4 milioni di yemeniti, compresi tre milioni di bambini e giovani madri, soffrano di malnutrizione e malattie a causa della catastrofe umanitaria provocata dalla guerra – il quarto maggiore conflitto interno nel paese dopo che lo Yemen del Nord, sostenuto dall’Arabia Saudita e giordano nel 1990, si unì con lo Yemen del Sud – che affonda le sue radici nella primavera araba del 2011 (la rivolta costrinse il presidente, Ali Abdullah Saleh, a cedere il potere, al suo vice Abdrabbuh Mansour Hadi, dopo 22 anni di governo dittatoriale, e la minoranza sciita dello Yemen, gli Houthi, ha sfruttato il vuoto di potere fino ad arrivare a conquistare la capitale yemenita Sanaa all’inizio del 2015, inducendo a quel punto l’Arabia Saudita a dar vita a una coalizione di tribù sunnite dello Yemen fedeli a Hadi).

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