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Solo in Romania meno laureati che in Italia

L’ignoranza abita in Italia, che anche nel 2017, secondo i dati diffusi da Eurostat, è rimasta il fanalino di coda dell’Unione europea per i trentenni laureati: solo il 26,9% della popolazione con un’età compresa tra i 30 e i 34 anni è infatti risultato essere in possesso di un diploma di laurea. L’unico Paese ad aver fatto registrate un dato peggiore è la Romania, dove il tasso dei trentenni laureati si è fermato al 26,3%. Nell’Ue, in media, i laureati sono arrivati ad essere il 39,9% raggiungendo così con tre anni di anticipo l’obiettivo (40%) fissato nell’ambito della strategia ‘Europa 2020’.

La società di consulenza Willis Towers Watson ha stilato una classifica dei Paesi dove i laureati guadagnano di più indicando al primo posto la Svizzera, dove già al primo impiego si possono guadagnare oltre 78mila euro lordi all’anno. Secondo e terzo posto per Danimarca e Norvegia, dove gli emolumenti si aggirano rispettivamente intorno ai 51mila e ai 49mila euro. Al quarto posto la Germania, dove in media un neolaureato al primo impiego porta a casa 46mila euro. In Francia 34mila, sempre lordi e all’anno. A pari merito si piazzano Italia e Gran Bretagna sui 29mila euro. Il Paese meno conveniente per chi ha terminato la laurea è risultato essere il Portogallo, con prospettive di guadagno di soli 18mila euro.

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