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Troppa burocrazia per adottare, le coppie senza figli scelgono la procreazione assistita

A meno che non lo si faccia in modo canonico, per avere un figlio occorre un timbro che consenta l’adozione e la burocrazia che sta alle spalle dell’autorizzazione all’adozione ha comportato una riduzione dei bambini che hanno trovato famiglia da 1.410 del 2010 a 850 nel primo semestre del 2015 A fronte delle lungaggini della burocrazia, le famiglie si sono buttate sulla procreazione medicalmente assistita, che ha portato a 10mila nuove nascite nello stesso arco di tempo, mentre ad avventurarsi lungo l’impervia strada dell’adozione sono sempre in meno: 3 mila coppie.

Governi un tempo molto generosi nell’autorizzare adozioni di propri cittadini sembrano diventati gelosi dei loro piccoli abbandonati, coppie senza figli trovano sempre più difficoltà a espletare le pratiche per ottenere l’idoneità ad adottare nei loro Paesi ed i costi sono di conseguenza notevoli. Prima di riuscire ad avere un bimbo della Russia già dato in affidamento, sono necessarie quattro trasferte, in Brasile bisogna attendere due mesi. Il Paese meno caro è l’Albania. Tra viaggio, soggiorno, spese legali e tecniche (ad esempio l’ingaggio di un interprete) e ciò che spetta all’ente per seguire la trafila si va dai 10 ai 15 mila euro. Almeno il doppio ce ne vogliono invece per accogliere un bambino da Haiti o dalla Russia

Per le adozioni internazionali vi sono enti autorizzati dal ministero di Giustizia in base a requisiti di legge. In Italia operano 62 organizzazioni riconosciute contro le 11 della Germania e le 30 della Francia.

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