Europa

Regno Unito: delusione per basso tasso d’interesse e produzione industriale

Dopo gli ultimi dati economici deludenti del Regno Unito, la banca centrale ha annunciato che manterrà i tassi guida invariati allo 0,5 per cento. La decisione è stata presa con sette voti a favore e due contrari. Rimane quindi invariata la strategia di politica monetaria incluso il livello dei tassi e sono state emesse previsioni più morbide del previsto sulle prospettive dell’inflazione, causando l’aumento delle vendite della sterlina sul Forex. Le reazioni non sono mancate e non sempre positive. Come quella dell’Institute for Public Policy Research (IPPR), che afferma che la Banca d’Inghilterra è pericolosamente mal equipaggiata per affrontare la prossima recessione nel Regno Unito. Secondo l’Istituto i tassi sono troppo bassi per dare respiro alla banca in caso di crisi economica. I tassi d’interesse, in genere, vengono ridotti dalle banche centrali durante i periodi di turbolenza economica per garantire il flusso di denaro e di credito nell’economia.  L’IPPR sostiene che i tassi bassi sono ad un livello così basso che l’assorbimento di un eventuale shock sarà impossibile. Dopo l’aumento di 26 punti base dello scorso novembre, primo rialzo dei tassi da parte della banca da oltre un decennio, i tassi d’interesse si attestano attualmente in Gran Bretagna – come abbiamo annunciato all’inizio – alle 0.5 per cento. Le attese per l’anno in corso, tuttavia, sono per almeno un altro rialzo, che dovrebbe essere attuato nella riunione di maggio. Le stime per un aumento si riferiscono allo 0,75%, mentre l’IPPR considera che i tassi dovrebbero essere vicini al 5%. Erano al 5,75% prima della crisi, ma sono stati portati drasticamente allo 0,5% durante la crisi per proteggere i consumatori e gli istituti di credito

Delude anche il rallentato aumento della produzione industriale che nel mese di marzo ha segnato un debole 0,1% congiunturale e un 2,9% tendenziale, mentre le attese del mercato stimavano un aumento del 0,2% sul mese e del 3,1% sull’anno.

La delusione continua anche per il rialzo del deficit della bilancia commerciale, che si attesta a marzo a 12,2 miliardi di sterline, rispetto al passivo rivisto di 10,41 miliardi registrato nel mese di febbraio. Le previsioni consideravano un deficit di 11,2 miliardi. Non è da oggi che diversi dati economici lasciano a desiderare. E’ da quando è stata decisa la Brexit che molte cose vanno storte ne Regno Unito. Senza voler fare gli uccelli di malaugurio, crediamo che questo periodo di transizione per definire le condizioni dell’uscita e quelle dei nuovi rapporti con l’UE creerà molti scontenti e non ridurrà le delusioni.

Fonte: Wall Street Italia 10/05/18

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