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Fini e Muscardini incontrano i Conservatori

Fini e Muscardini incontrano i Conservatori

Delegazione italiana a Londra per incontrare gli esponenti del partito in UK e UE

27/03/12
Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, e la Vicepresidente della Commissione Commercio Internazionale al Parlamento Europeo, On. Cristiana Muscardini, hanno visitato la Camera dei Lord al palazzo di Westminster a Londra. Invitati dal gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, i due dirigenti di FLI hanno fatto un incontro condotto da Martin Callanan, leader dei Conservatives al Parlamento Europeo, e con altri suoi colleghi, in cui gli inglesi hanno invitato Fini ad unire le forze dei deputati europei presenti in FLI nel gruppo ECR. Il Presidente della Camera si è detto lusingato dalla proposta, ma ha annunciato che prima delle prossime elezioni europee nel 2014 i deputati in FLI rimarranno all'interno del Partito Popolare Europeo.
In seguito la delegazione, accompagnata dall'Ambasciatore italiano Alain Giorgio Maria Encomides si è recata in visita presso il Foreign Office per incontrare il Ministro degli Esteri William Hague, prima di un pranzo di lavoro sempre con i conservatori.
A tavola si è discusso soprattutto di integrazione e cittadinanza e su quale modello fosse meglio utilizzare, visto il fallimento del multiculturalismo aperto laburista, come affermato tempo fa dal Primo Ministro David Cameron. Il modello di cittadinanza britannico ha invece incuriosito molto Fini, visto il grande dibattito che si sta creando in Italia sulla necessità di dare o meno la cittadinanza ai bambini nati nella penisola da genitori stranieri.
Callanan si è mostrato molto incuriosito dall'esperienza del governo tecnico di Mario Monti, che ha generato parecchio consenso tra i britannici, e ha così permesso a Fini e all'On. Muscardini di fare il punto sulla politica italiana. Discorso che è stato anche occasione per Fini di fare una battuta relativa al recente scandalo che ha coinvolto il Partito Conservatore e il suo tesoriere che organizzava cene di fund raising in cui chi più pagava sarebbe stato più vicino al Primo Ministro, instaurando un parallelismo con il caso italiano del sindaco di Bari, Emiliano.
L'On. Muscardini invece ha ricordato come in questo momento di crisi è più che mai necessario puntare sull'economia reale piuttosto che sulla finanza virtuale, sottolineando la necessità di uno sviluppo sostenibile che lasci un ambiente salutare alle prossime generazioni e di un controllo della tecnologia che non deve “mai essere più forte dell'uomo”. Ha poi invitato i deputati inglesi ad abbandonare il loro atteggiamento difensivo ed insulare e ad osare di più cercando una posizione sempre più centrale nell'ambito dell'Unione Europea.
La visita è proseguita con una conferenza stampa per i giornalisti italiani all'ambasciata, dove Fini ha preferito non parlare di vicende di politica interna, soffermandosi invece sulla domanda riguardante l'occasione perduta dall'Italia nella questione della British Gas, che ha abbandonato il progetto del rigassificatore di Brindisi a causa delle lungaggini burocratiche a cui era stata costretta dalle normative e dalla Regione Puglia: “Un'occasione persa per l'Italia, non possiamo lasciare fuggire così gli stranieri che decidono di investire nel nostro paese.”
Il Presidente della Camera ha invece dribblato l'altra domanda sugli spunti positivi che il centrodestra italiano può trarre dalla lunga esperienza dei conservatori inglesi: “E’ una domanda molto complessa, non saprei nemmeno io, certo, bisogna considerare le differenze tra i due paesi”.
Più diretta invece l'On. Muscardini: “Ci sono numerosi elementi interessanti nella politica inglese che dovrebbero essere presi in esame anche in Italia, la collaborazione tra think tank come quella auspicata dal Presidente Fini e già in atto con il gemellaggio tra l'associazione RES (Raggruppamento Europa Sociale) e New Direction, fondazione legata al gruppo ECR, può essere un'ottima base di partenza”.
Prima di ripartire alla volta dell'Italia, la delegazione si è incontrata con la Baronessa Warsi, Presidente del Partito Conservatore, con cui si è parlato ancora di immigrazione, integrazione e cittadinanza, argomenti ben noti alla politica inglese che è nata nel Regno Unito da genitori asiatici.


Stefano Basilico
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