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Richiesta dei veterinari: copertura della Carta acquisti per le cure degli animali degli over 65

Al convegno organizzato da Aisa (Associazione nazionale imprese e salute animale) Marco Melosi, presidente dell’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari), ha presentato la proposta di inserire le cure veterinarie nella Carta acquisti, un’agevolazione che il Ministero delle Finanze riconosce ai cittadini over 65. Melosi ha sottolineato come l’80% degli over 65 spenda 180 euro l’anno per animali da compagnia. In un’indagine svolta da Anmvi con Federanziani risulta che il 55% delle persone anziane ha un animale da compagnia e che molti sono i benefici psicofisici che derivano da questo rapporto anziani-animali. La Carta acquisti si basa su servizi, beni e prestazioni in convenzione e l’Anmvi si è dichiarata disponibile a sottoscrivere la convenzione per far entrare tra i benefici della Carta anche le prestazioni veterinarie, in considerazione dell’importante contributo alla qualità della vita dato dalla presenza di un animale da compagnia, sia perché aiuta a svolgere maggior attività fisica e a stimolare le relazioni sociali, sia perché regolarizza il ritmo circadiano e previene patologie depressive.

Secondo l’Istat in Italia gli over 65 sono 13,5 milioni, cioè più del 22% della popolazione, il 51% possiede un cane e il 33% un gatto, ma un terzo delle persone anziane ha dichiarato che non sarebbe in grado di affrontare un’eventuale spesa veterinaria imprevista di qualche centinaio di euro. Il presidente Melosi ha stigmatizzato come l’Iva al 22% per spese veterinarie con un rimborso fiscale oggi di solo 49 euro all’anno sia “la negazione del valore sociale che tutta l’Europa attribuisce alla presenza degli animali da compagnia nella vita delle persone”. Già nella scorsa legislatura vi era stato un dibattito per portare fino a 1.000 euro la detraibilità fiscale delle spese veterinarie e per portare a una riduzione dell’Iva sulle cure e sui medicinali veterinari. Con la nuova legislatura ci si attende che il Parlamento riaffronti con urgenza questo problema ma ci si attende anche che lo stesso governo se ne occupi con sollecitudine, anche per contrastare la piaga sempre più diffusa dell’abbandono e del randagismo.

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