Attualità

Un nuovo pericolo per l’ecosistema

Gli animali selvatici sono sempre più a rischio e la loro scomparsa crea gravi problemi all’ecosistema: dalla catena alimentare alla conservazione dell’ambiente. In tutta l’Africa sono rimasti solo 20.000 leoni, il loro numero negli ultimi decenni è calato dell’80% a causa degli agenti inquinanti utilizzati in agricoltura che a loro volta portano alla morte di erbivori. A questo grande problema si aggiunge la diffusione di bocconi avvelenati, messi nelle carcasse si animali uccisi e lasciati lì per attirare i leoni, anche nelle zone protette delle riserve come il Maasai Mara in Kenya o nel Queen Elizabeth National Park in Uganda dove sono stati praticamente sterminati i leoni che vivono sugli alberi, come riporta un articolo di Farina sul Corriere della Sera. E’ certamente un problema da risolvere quello della convivenza tra agricoltori, pastori e animali selvatici ma la distruzione della fauna selvatica porta danni irreparabili non solo all’economia del turismo ma proprio alla conservazione del territorio. Nonostante il bestiame ucciso sia pagato ai proprietari da Big Life, lo sterminio dei leoni continua così come in Italia continua lo sterminio dei lupi nonostante la Comunità europea risarcisca i capi di bestiami eventualmente uccisi.

Secondo le stime del WWF e dell’African Wildlife Foundation si calcola che le 2050 i leoni potrebbero essere estinti e per gli elefanti il pericolo è ancora più imminente, le stesse giraffe sono calate del 40% e si parla di 4.000 specie che rischiano di scomparire. La perdita di habitat infatti colpisce tutti gli animali selvatici e la sparizione degli animali è, insieme al cambiamento climatico, uno dei più grandi pericoli per l’ambiente e perciò nel tempo per l’uomo. Se ai problemi di cui sopra aggiungiamo quelli derivanti dal bracconaggio che porta addirittura i bracconieri ad uccidere le guardie che tutelano i parchi si comprende bene come il problema stia diventando sempre più grave nonostante vi siano mote persone che dedicano la loro vita alla salvaguardia della natura e degli animali, tra questi ricordiamo Laurie Marker. La professoressa Marker nel 1990 ha aperto in Namibia il Cheetah Conservation Fund, centro di ricerca che si occupa della salvaguardia e cura dei ghepardi, specie a rischio di estinzione.

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