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La Ue studia multe per i siti web che non rimuovano appelli all’odio

Il web, dai grandi social ai siti più piccoli, dovrà rimuovere entro un’ora dalla notifica delle autorità i contenuti di propaganda terroristica o potrà incorrere in una multa. E’ la proposta a cui sta lavorando la Commissione Ue e che sarà presentata a settembre, segnando così un cambio di rotta rispetto all’autoregolamentazione che Bruxelles ha finora seguito nei confronti dei giganti del web, da Facebook a Twitter. E’ quanto ha annunciato il commissario Ue alla sicurezza Julian King in un’intervista al Financial Times, dopo aver notato “progressi insufficienti” da parte dei social nell’applicazione delle linee guida volontarie pubblicate da Bruxelles lo scorso marzo. Questi contenuti infatti, ha spiegato King, “continuano a proliferare attraverso internet, ricomparendo da un’altra parte una volta cancellati dall’altra, e diffondendosi da piattaforma a piattaforma”. I dettagli precisi della nuova proposta legislativa di Bruxelles sono ancora in corso di definizione, la versione ufficiale dell’iniziativa dovrebbe essere presentata nella seconda metà di settembre.

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