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Valorizzazione turistica e tasso di natalità

L’economia legata al turismo rappresenta un fattore molto importante in quanto concorre con il 12% alla creazione del PIL nazionale. Va comunque sottolineato come rispetto al settore industriale questa assicuri retribuzioni mediamente inferiori e parallelamente presenti, come caratteristica peculiare, una concentrazione di manodopera qualificata per milione di fatturato decisamente Inferiore.

Al di là delle caratteristiche intrinseche dell’economia turistica le politiche o meglio le strategie politiche ed economiche per valorizzare tali flussi turistici partono essenzialmente da due tipologie di strategie, espressione di due diverse attenzioni al proprio territorio.

La prima di queste si manifesta sicuramente nella espressione della “vendita” di un’immagine turistica. In altre parole, si vende il contesto meraviglioso, come possono essere Venezia o le Dolomiti, e contemporaneamente si cerca di riempirli del maggior numero di turisti provenienti da tutto il mondo assicurandosi attraverso loro un cospicuo flusso economico.

La seconda invece risponde alla volontà di valorizzare il “contesto turistico” (il quale non può risultare semplicemente un panorama o un centro storico) occupandosi di conseguenza non solo della cornice ma anche della sostanza, cioè dei cittadini che in quel località turistiche vivono ed abitano.

Insieme infatti diventano la sintesi ma soprattutto “l’espressione complessiva della cultura contemporanea della località turistica”.

Questa seconda strategia parte dalla considerazione, per altro assolutamente condivisibile, finalizzata alla valorizzazione dei fattori ambientale e umano che possono rendere unica nell’offerta turistica una determinata località.

La scelta dell’Alto Adige di destinare una quota delle Case Nuove ai residenti e solo una parte ai turisti (come a San Cassiano – BZ) provenienti da fuori regione rappresenta una di queste scelte tendenti a valorizzare il contesto turistico complesso ed articolato e non la sola cartolina turistica.

Viceversa, a Venezia, per esempio, si continuano a costruire ostelli a prezzi ridicoli all’interno del comune di in terraferma come se tali palazzoni rappresentassero la soluzione dei problemi economici della provincia di Venezia mancando ogni tipo di politica economica ed industriale che esuli dal contesto turistico. Tra l’altro aggravando ancora di più il flusso turistico di basso livello verso la città lagunare contro il quale a parole l’attuale giunta comunale dice di voler combattere mentre poi opera in modo esattamente opposto.

In Alto Adige invece, dimostrando una visione complessiva ed articolata, non vengono assolutamente dimenticate le peculiarità e soprattutto le necessità dei settori industriali che nella provincia di Bolzano quanto in quella Trento assicurano la crescita economica. Sicuri e consapevoli che un’economia complessa di un mercato globale non possa e non debba assolutamente rinunciare a nessun comparto che possa produrre ricchezza e quindi benessere diffuso per l’intera popolazione.

Viceversa nelle altre parti d’Italia la speculazione finalizzata al proliferare di seconde case vendute oltre alle già citate strutture alberghiere tendono a creare cattedrali nel deserto o luna park assolutamente vuoti al di fuori dei periodi turistici.

Sembra incredibile come queste due visioni strategiche risultino così distanti ma soprattutto determinino effetti ASSOLUTAMENTE opposti.

In questo senso infatti la valorizzazione turistica si presenta come espressione di una volontà politica e riverbera il proprio valore anche nel tasso di natalità positivo.  La provincia di Bolzano infatti in Italia è l’unica provincia con un incremento della natalità. Un incremento quindi legato ad un sentiment positivo delle famiglie relativamente al proprio futuro in virtù anche dell’attenzione che le autorità politiche ed economiche hanno sempre dedicato alle varie componenti economiche (quindi anche relative al settore turistico) che concorrono a produrre ed assicurare un benessere diffuso. Un approccio complessivo che si unisce ad una politica di incentivazione alle abitazioni per i residenti ed in questo modo evitando lo spopolamento delle aree montane. Il fattore del tasso di natalità positivo della provincia di Bolzano è quindi il risultato di una felice sintesi tra una politica economica articolata la quale è in grado di valorizzare il settore industriale quanto l’economia turistica come sintesi della “valorizzazione del fattore ambientale quanto di quello umano”.

Un approccio importante che si pone l’obiettivo generale del mantenimento delle caratteristiche peculiari della zona turistica stessa indipendentemente dal livello dei flussi turistici, articolato e complesso che esprime parte dalla consapevolezza dell’importanza nell’offerta turistica di entrambi i fattori, ambientale ed umano, come espressione della cultura odierna di ogni località turistica.

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