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Lombardia e Veneto le Regioni più antropizzate d’Italia

In Italia nel 2017 sono stati sottratti alla natura 52 chilometri quadrati, ad un ritmo pari alla costruzione di una nuova Piazza Navona ogni due ore, come segnala il dossier dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sul consumo di suolo nel 2017.

La Lombardia è la Regione italiana maggiormente antropizzata, con la più alta percentuale di nuove realizzazioni in cemento, mentre il Veneto è la Regione che ha utilizzato la più ampia porzione di superficie per nuove costruzioni. «Sono Lombardia e Veneto le regioni italiane in cui si consuma più suolo in Italia, ed è nella macroregione del Nord, includendo anche Piemonte ed Emilia Romagna, che si perde oltre la metà del territorio agricolo nazionale, per trasformarlo in nuove urbanizzazioni e infrastrutture» scrive Legambiente Lombardia, commentando il rapporto Ispra. «Il consumo del suolo è una malattia che debilita l’Italia. Questa malattia non solo si può, ma si deve curare riprendendo innanzitutto il percorso del disegno di legge sul “contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” che, nella passata legislatura, dopo essere stato approvato nel 2016 dalla Camera, si è interrotto al Senato» dice la presidente del Wwf Italia, Donatella Bianchi, commentando i dati dell’Ispra sul consumo di suolo. Il Wwf in diversi dossier sul consumo del suolo, elaborati per l’associazione dal gruppo di ricerca dell’Università dell’Aquila, ha già documentato, oltre a quanto rilevato da Ispra, che l’urbanizzazione è aumentata in media del 260% dagli anni 60 in poi.

Secondo Legambiente l’Italia è tra le prime nazioni al mondo per risarcimenti da maltempo: sono 61,5 i miliardi di euro spesi dal 1992 al 2012 solo per i danni provocati dagli eventi estremi. La stessa Legambiente rileva che allo Stivale ci sono oltre 71mila immobili interessati da ordinanze di demolizione, che in oltre l’80% non sono ancora state eseguite. Dal rapporto Bes dell’Istat emerge – ricorda l’organizzazione ambientalista – che nel 2015 l’abusivismo edilizio riguardava il 47,3% del patrimonio immobiliare al Sud, il 18,9% nelle regioni del Centro e il 6,7% al Nord. La Campania si conferma la regione più esposta al fenomeno, con una quota di 50,6 immobili fuorilegge ogni 100; seconda è la Calabria con il 46,6% di edilizia illegale e terza è il Molise, con il 45,8%.

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