Costume e Società

Animali in ufficio per il benessere dei dipendenti

Dopo l’iniziativa alla quale in Italia alcuni piccoli comuni hanno dato il via, anche un colosso bancario apre ai pet  l’ingresso negli uffici al seguito dei loro umani. I dipendenti di Unicredit, che lavorano nel grattacielo della banca, in piazza Gae  Aulenti, possono andare al lavoro con i loro cani, gatti ed altri animaletti abituati alla vita domestica. Una stanza appositamente attrezzata consente la permanenza degli animali da compagnia, per ora  sono a disposizione 14 postazioni che potranno nel tempo aumentare e l’esperimento potrà essere esteso nel futuro ad altre filiali.

Circa un mese fa l’ATS città metropolitana aveva emanato un regolamento che dava il via libera a cani e gatti negli uffici, condizionando la presenza di altri animali ormai domestici, come i furetti, i conigli ed i cincillà, al parere del veterinario. Per essere ammessi nel luogo di lavoro i cani e  i gatti devono avere un età di almeno 8 mesi, essere in possesso di tutte le vaccinazioni e delle cure antiparassitarie necessarie, essere iscritti all’anagrafe canina, con l’obbligatorio microchip, e il loro proprietario deve avere i documenti di proprietà e un’assicurazione in caso di eventuali danni.

Precedentemente anche Purina, produttrice di cibo per animali, e Google avevano già iniziato la sperimentazione.

Molti i dipendenti che hanno scelto di andare al lavoro con i loro amici pelosi, perciò c’è già un sistema di turni ed una lista di attesa. Da tempo negli Stati Uniti diverse aziende avevano accolto le richieste dei dipendenti ed evidenziato come questo sistema riduca lo stress di quei lavoratori preoccupati per aver lasciato a casa da solo il proprio amico peloso. I dipendenti, nei momenti di pausa, possono uscire per portare il cane a fare un giro e la passeggiata migliora anche la salute degli umani. Se teniamo conto che circa la metà degli italiani vive con un animale da compagnia si comprende bene come questa innovazione vada incontro alle necessità di milioni di persone, anche se non tutti potranno andare al lavoro con il proprio cane e magari non ne sentiranno la necessità, perché organizzati diversamente, la nuova possibilità renderà sicuramente migliore la percezione per tutti di quanto sia divenuto importante, in una società semi robotizzata, il rapporto affettivo tra uomo ed animale.

Questa è una buona notizia sul fronte della maggior capacità di convivenza tra uomini ed animali e sul nuovo corso di comprensione, da parte delle aziende, di alcune esigenze dei loro dipendenti, le aziende cominciano anche a capire che la serenità di chi lavora per loro si traduce in maggiore  produttività. Quando le amministrazioni pubbliche capiranno che i cittadini che vivono in case più decorose, con spazi verdi e di ricreazione per bambini, giovani, anziani e cani sono cittadini più sereni e perciò più sani sarà sempre troppo tardi visto che la cementificazione selvaggia degli anni passati continua ancora rendendo sempre più ridotti gli spazi verdi vicino a casa e sempre più isolate le persone. Meglio una passeggiata con il proprio cane che serate collegati ai Social, meglio due chiacchiere tra amici, meglio fare giocare i propri bambini col gatto di casa che lasciarli a smanettare sul nostro cellulare per cercare di distrarli. Cerchiamo, attraverso il rapporto con gli animali, di ritrovare quell’empatia verso gli altri che abbiamo ormai perduto.

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