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Toghe&Teglie: melanzane alla brasiliana

Donatella Cungi

Buongiorno ai lettori, sono Donatella Cungi, avvocato giuslavorista milanese: voglio precisare che io non c’entro nulla con l’intitolazione della ricetta che, a sua volta, non c’entra proprio nulla con la preparazione. Tutta colpa del Fundador di Toghe & Teglie, Manuel Sarno, che media i rapporti con la Redazione de Il Patto Sociale e si prende delle libertà, compresa quella di pubblicare ricette a sorpresa e ad insaputa dell’autore dopo essersele fatte callidamente spedire senza spiegare bene le ragioni.

Pazienza: quello che vi suggerisco oggi è un piatto di pasta con le melanzane, come vedrete cucinate in maniera tradizionale e se si allude al Brasile è solo perché io ho origini brasiliane.

Tutto chiaro ora, spero: dunque, procuratevi degli ziti e spezzateli per ridurne le dimensioni (come si vede dalla foto io ho usato penne lisce di Gragnano, che vanno benissimo, perché non li avevo).

Procuratevi anche un paio di melanzane di medie dimensioni – stiamo parlando di dosi per tre/quattro porzioni, a seconda degli appetiti –  tagliatele a strisce e poi a pezzettini e fatele spurgare secondo l’abituale procedura di ammollo in acqua e aceto per poi completarla mettendole sotto sale per una mezz’ora.

Nel frattempo fate soffriggere in olio evo della cipolla bianca in abbondanza come base per preparare un sugo usando dei pomodorini tagliati a spicchi;  evitate che la salsa rimanga troppo liquida e arricchitela con un pezzetto di peperoncino.

Arriva, finalmente, il momento delle melanzane: friggetele e lasciatele scolare su carta; mentre la pasta cuoce (la raccomandazione è che venga tenuta molto al dente, il perché sarà chiaro tra poco) finite di cuocere il sugo aggiungendovi le melanzane fritte.

Versate la pasta in una pirofila, ricopritela con il sugo e pezzi di provola affumicata tagliata a dadini. Mescolate il tutto e, per non farsi mancare nulla, annaffiate di parmigiano ed infornate a 180°  finché non vedrete la provola sciogliersi, amalgamarsi al sugo e il parmigiano fare la crosticina.

Insomma, di brasiliano non c’è nulla, il piatto non è indicato in prossimità della prova costume, anche a presentarlo non sembra un quadro di autore come quelli di Giuseppe Barreca (sembra che la settimana prossima sia di turno lui con un risotto delizioso ma complicatissimo) in compenso non è difficile da preparare e appetitoso.

Alla prossima!

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