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Per la tintarella 2019 arrivano le creme eco-friendly

La composizione delle creme solari sta cambiando radicalmente in nome di un maggiore rispetto per l’ambiente e una serie di conquiste hitech che permettono di proteggere la pelle. Scegliere gli schermi protettivi per sé e la propria famiglia può prevedere la considerazione di nuovi elementi che fanno fare scelte più informate, una volta impensabili. Nascono infatti i primi filtri protettivi che rispettano gli ambienti acquatici e le creme ‘green’, anche in nome dello stile di vita ‘less is more’ che contagia Millennials e Generazione Z europei che preferiscono i prodotti di bellezza ‘clean’ (puliti, privi di sostanze chimiche e con liste di ingredienti ridotte al massimo a 10 sostanze). Anche grazie alle vendite dirette online, inoltre, si fanno strada brand locali che fanno concorrenza alle multinazionali specializzate in filtri solari. Il filone indie-beauty (brand piccoli e indipendenti da tutto il mondo) contagia infatti il segmento della protezione solare e propone creme, spray e dopo sole a base di ingredienti autoctoni che derivano anche da piccole coltivazioni e mini fabbriche a conduzione familiare.

Cambia anche il modo con cui ci esponiamo al sole, supportati dalla tecnologia e dagli studi in ambito ambientale che permettono di predire quanti raggi ultravioletti aspettarsi nella giornata, il livello di inquinamento, il tasso di umidità e la presenza di pollini. E’ infatti frutto del Technology Incubator di L’Oreal il primo sensore di protezione solare indossabile e senza batterie (La Roche Posay My Skin Track UV, in vendita negli Apple store e in internet) che monitora i raggi UV, l’inquinamento, l’umidità e i pollini. In formato mini, si aggancia con una clip a vestiti e accessori.

Fra le novità 2019 in chiave indie si segnalano i prodotti solari realizzati in un piccolo stabilimento nella foresta di Bregenz, di Susanne Kaufmann. Precisano i responsabili della società: “Sono prodotti in formato da viaggio, imbottigliati, sigillati e confezionati a mano e contengono ingredienti vegetali da coltivazioni provenienti dalla stessa foresta. Privi di ingredienti attivi chimici, solventi o emulsionanti e tutti i conservanti sono di derivazione botanica”.

Anche l’italiana Comfort Zone sposa fin dalle prime produzioni la filosofia green ed eco ed i nuovi solari (Water Soul Eco Sun Cream SPF30) hanno formule in cui le dosi di schermi sono ridotte del 30% per minimizzare l’impatto sull’ambiente acquatico, mantenendo comunque inalterati i livelli di protezione dai raggi dannosi ultravioletti. Garantiscono i formulatori Comfort Zone di avere messo a punto “una formulazione solare ecosostenibile di nuova generazione, concepita per garantire il rispetto dell’ambiente acquatico. Possiede un ampio spettro UVA/UVB e la formula contiene una ridotta concentrazione di filtri. Priva di profumo, silicone e filtri dannosi per l’ambiente, ha un packaging totalmente riciclabile e realizzato in plastica riciclata e a CO2 compensata”.

Fra le novità ‘verdi’ si segnalano anche i nuovi filtri protettivi di Beautech Collagenium PlaySun che abbinano ingredienti naturali che intensificano l’abbronzatura, come zucchero di canna, caramello e beta-carotene, insieme a sostanze anti-inquinamento ricavate dalle alghe e siliconi ‘alternativi’ cioè del tutto naturali perché in realtà ricavati dalle frazioni insaponificabili dell’olio di oliva.

Confermano il successo avviato la scorsa estate anche le acque e gli spray protettivi e rinfrescanti che ora possiedono anche una nuova tecnologia olio/acqua (contengono il 52% di acqua) a due fasi (bi-fasica) che permette di mescolare i due componenti agitando il flacone prima di usarlo (Vichy Ideal Soleil). Mediterranea Sun si arricchisce di un nuovo prodotto, lo Spray Invisibile Corpo SPF 50+ che forma un film protettivo e invisibile sulla pelle, resistente all’acqua e che non lascia residui grazie a una texture asciutta e non grassa (Olio di crusca di riso e olio di Argan tra i suoi ingredienti). Anthelios Shaka Fluido è la novità La Roche Posay resistente all’acqua, alla sabbia e al sudore. La formula è con i polimeri “intelligenti” della tecnologia brevettata Intelimer. Shiseido, brand pioniere del colorito sunkissed ha sviluppato una linea che protegge dai raggi nocivi del sole non solo al mare ma anche durante lo sport. La collezione Suncare Sports con tecnologia WetForce e Quick Dry si è arricchita tra l’altro di una Mist spray invisibile ma protettiva 50+. Anche i prodotti di costo minore hanno migliorato le formule, come lo storico marchio PREP che ha eliminato i parabeni e gli allergeni e ora propone originali formulazioni mousse sia solari che doposole e punta sulla nuova crema Crema Solare Protezione Pelli Sensibili 50+, arricchita con succo d’aloe e burro di karitè

Per gli amanti dei tatuaggi e del micro-blanding (fenomeno in costante crescita) arrivano invece nuovi schermi ad alta protezione che bloccano i raggi che possono scolorire nuovi disegni e decori (come Sun Good ‘Tattoo’ SPF 30 di Solarium/Alfa Parf).

I solari sono una necessità per l’esposizione al sole non solo per la pelle ma anche per i capelli: olio protettivo, shampoo e maschera dopo sole fanno ormai parte del beauty case dell’estate al mare. L’azienda italiana Cotril ha rinnovato la nuova collezione Beach tutta dedicata a prodotti specifici e dermatologicamente testati, che prevengono e riparano capelli e corpo dai danni del sole.

Detta invece nuove linee guida di buone pratiche per la produzione di filtri solari e per la scelta di prodotti davvero ‘green’ Natrue, Associazione Internazionale di certificazione ‘bio’ in ambito cosmetico con sede a Bruxelles. Spiegano i valutatori Natrue: “Le formulazioni solari certificate come biologiche dovrebbero includere solo ingredienti che si trovano in natura o derivati da fonti naturali. Il nostro standard prevede solo filtri minerali a base di diossido di titanio o di monossido di zinco, che sono classificati come sostanze identiche alla natura. Nei solari sono ammessi anche i nanomateriali, in quanto sono stati valutati come assolutamente sicuri dal Comitato Scientifico sulla Sicurezza del Consumatore dell’Unione Europea ed in etichetta deve essere specificato a fianco del nome della sostanza l’indicazione ‘nano’ per informare i consumatori”. Anche sul fronte degli schermi solari questa sarà una estate più ecologica.

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