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Gli italiani ricchi migliorano la loro posizione, per i poveri situazione invariata

Cresce il divario tra le fasce più ricche e quelle più povere della popolazione. E’ quanto si legge sulle ultime statistiche pubblicate su Eurostat riferite al 2018, da cui emerge che il 10% degli italiani con i redditi più alti può contare su oltre un quarto dei redditi totali (il 25,1%), il livello più alto dal 2008 (quando i redditi dei più ricchi erano il 23,8% del totale). Il 10% con i redditi più bassi ha invece il 2% del totale, percentuale invariata rispetto al 2017, ma inferiore al 2,6% del 2008.

Per i più benestanti, la crescita dal 2017 al 2018 è stata di 0,7 punti. Per i poveri la percentuale resta invariata rispetto al 2017, ma molto inferiore al 2,6% del 2008. Il 20% della popolazione con i redditi più bassi può contare solo sul 6,6% del reddito complessivo, meno di quello che entra nelle case del 2% con i redditi più alti(8,3% del totale).

Il divario tra ricchi e poveri è meno ampio in Unione Europea rispetto a quello dell’Italia. La media UE(riferita all’anno 2017), infatti, è del 23,9% per il decile più ricco e il 2,8% per il decile più povero. Tra i dati disponibili per il 2018 l’Italia è il Paese dopo la Romania con la quota più bassa di reddito che entra nelle case del decile più povero. Nel 2018 le persone a rischio povertà sono diminuite di un milione rispetto al 2017, ma sono ancora 16,4 milioni, il livello più basso dopo il 2011. Secondo i dati Eurostat sempre relativi al 2018, il 12,3% dei lavoratori tra i 18 e i 64 anni è a rischio povertà.

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