Attualità

Inondazioni e siccità: in Africa è emergenza climatica

Come sempre i grandi giornali, troppo presi ad occuparsi delle frasi ad effetto e delle promesse non mantenute, di chi dovrebbe occuparsi di politica, tralasciano notizie dal mondo che solo apparentemente sono di minore importanza. Infatti molti di questi avvenimenti, ignorati dai più, avranno comunque una conseguenza sul nostro futuro. La terra non è a compartimenti stagni ed una tragedia che colpisce un popolo, un territorio anche lontano, prima o poi avrà riflessi sulla nostra vita.

Le gravi inondazioni che hanno colpito la  Somalia, facendo esondare i fiumi, hanno costretto alla fuga decine di migliaia di persone. I terreni agricoli devastati e la perdita del raccolto, la mancanza di acqua potabile e di approvvigionamenti sta procurando seri problemi ed anche gli operatori umanitari si trovano in grande difficoltà dovendo aiutare decine di migliaia di sfollati che spesso è impossibile raggiungere. Al 31 ottobre si parlava già di 200.000 persone in fuga,tra queste 100.000 bambini e le piogge torrenziali sono proseguite anche nei giorni successivi. L’ospedale di Bardale, città che ha visto colpite dalle esondazioni e allagamenti 30.000 persone, è fuori servizio ed ora alla fame ed alla sete si aggiunge la paura di epidemie di colera e aumenta ovviamente il rischio malaria. In un Paese già massacrato dalla guerra e dal terrorismo e dove spesso è stata la siccità a far morire uomini ed animali ora l’acqua torrenziale sta procurando nuove paure e aumentano i profughi.

Mentre l’interno della Somalia annega nello Zimbabwe la siccità, durata dallo scorso ottobre a maggio, sta mietendo vittime tra le persone e gli animali. Le risorse idriche sono state annientate da el-Nino, la popolazione non ha acqua, le colture sono seccate e gli animali disperati sono entrati negli insediamenti umani alla disperata ricerca di acqua e cibo. Nella zona occidentale del Paese sono stati trovati morti 55 elefanti e si sta riproponendo il conflitto uomini animali. Ancora una volta il tema delle risorse idriche, del cambiamento climatico, della gestione dei profughi e poi dell’immigrazione e della convivenza tra uomini ed animali ci ricorda che senza l’equilibrio dell’ecosistema la vita diventerà ogni giorno più difficile. Aiutare i paesi colpiti è un opera umanitaria e giusta ma se non si entra nella logica della prevenzione e del risanamento dell’ambiente tutto sarà inutile.

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