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Avviare una nuova politica per la tutela dei minori, in Italia e in Europa

Puntualmente, sprezzanti delle celebrazioni del 20 novembre, la Giornata Universale dei Bambini, i giudici, forse nel tentativo di imitare lo Jugendamt tedesco, hanno portato via i bambini che vivevano nel bosco con i loro genitori.

Siamo purtroppo abituati a vedere bambini semi abbandonati, dai campi rom a certe estreme periferie, senza che alcuno intervenga e vorremmo che il governo trovasse la formula per provvedere a questa emergenza, ma non avremmo mai immaginato che si potessero sottrarre i bambini ai genitori, con i quali vivono, accuditi pur nella totale semplicità.

I motivi per togliere un minore ai propri genitori sono ben chiari: genitori drogati od alcolizzati, situazioni ambientali di grave degrado (violenze, immondizie, sporcizia), mancanza di cure sanitarie, mancanza di istruzione, mancanza di rapporti sociali, costrizione al lavoro, pratiche sessuali etc.

Nessuno di questi motivi era presente nella vita dei bambini del bosco e non può essere certo la mancanza di elettricità una motivazione altrimenti per la mancanza d’acqua, in decine e decine di paesi in Sicilia, e non solo, i giudici dovrebbero sottrarre, alle famiglie, centinaia di bambini.

Fortunatamente sembra, poi vedremo i risultati, che anche il governo abbia manifestato stupore e intenzione di indagare su quanto accaduto e che, da diverse parti politiche e mediatiche, si voglia andare a fondo per ripristinare il diritto, alla famiglia del bosco, di vivere in pace.

Auguriamo ai bambini ed ai loro genitori di tornare presto, tutti insieme, nella loro casa, con i loro amici animali, in sicurezza e libertà.

Speriamo vivamente che la vicenda non si trasformi nel solito contenzioso tra governo e magistratura o in una squallida operazione di contrapposizione politica.

La vicenda potrebbe dare finalmente l’avvio ad una nuova politica per la tutela dei minori, in Italia e in Europa, cominciando anche a capire meglio l’incongruenza, specie nel terzo millennio, di un organismo come lo Jugendamt in Germania, con conseguenze anche per i cittadini di altri stati, e occupandosi, con nuove adeguate norme, di più e meglio dei bambini di famiglie povere e di quelli che vivono nei campi rom.

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