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Restiamo tutti in attesa che la politica, a livello mondiale vista la vastità del problema, trovi soluzioni per impedire l’uso scorretto, o addirittura criminale, della rete, e il problema non sarà di facile soluzione perché lo si è lasciato incancrenire senza adeguati controlli ed interventi, nonostante i tanti segnali allarmanti che sono arrivati in questi anni.

In questa attesa ciascuno deve difendersi come può, non mettere foto, non farsi riprendere anche da persone ritenute intime, controllare i propri figli ed il tempo che trascorrono soli e collegati alla rete, etc etc, tutti gli accorgimenti che da tempo conosciamo e che quasi nessuno mette in pratica.

Il vero consiglio utile sarebbe di chiudere per un certo tempo i social, di tornare a vivere come si faceva fino a pochi anni fa: le persone si sentono per telefono, le notizie si danno se sono importanti, gli amici sono solo quelli che conosciamo veramente.

Chiudete per un po’ i social, tornate a vivere normalmente, a nessuno importa dove siete stati in vacanza salvo a quelli che vogliono sfruttare le vostre foto in bichini da mettere poi, manipolate, su qualche sito pornografico e solo ai ladri interessa sapere che partite e che la vostra casa è libera per loro.

Per sentirsi vivi non c’è bisogno di avere l’“amicizia” di sconosciuti che non incontrerete mai, di follower  o di like ma di coltivare meglio i rapporti con chi conoscete, di riprendere a parlare con la voce e non con la tastiera, di rendersi irreperibili per i troppi svitati, quando non mascalzoni e criminali, che viaggiano sulla rete in cerca di inconsapevoli vittime.

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