Attualità

Chi ha ucciso deve tornare in Italia

Battisti è finalmente stato riconsegnato alla giustizia italiana, speriamo che ora si plachi il clamore perché troppe volte abbiamo visto, nel tempo, che i colpevoli si sono tramutati in vittime ed in estensori di libri, interviste, memorie. Concentriamoci invece sui tanti latitanti ed assassini che sotto il cappello della politica e dei diritti civili sono fino ad ora sfuggiti alla giusta pena per i loro delitti. Sono ancora all’estero troppi rappresentanti di organizzazioni terroriste di estrema sinistra che, non solo negli anni di piombo, hanno insanguinato il nostro Paese spezzando vite innocenti. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera del 14 gennaio Giorgio Pietrostefani, fondatore di Lotta Continua, Sergio Tornaghi, brigatista, Simonetta Giorgieri, brigatista, Narciso Manenti, commando di Guerriglia Proletaria, Enrico Villimburgo, brigatista, Marina Petrella, brigatista, vivono in Francia, Alvaro Lojacono, brigatista è oggi cittadino svizzero, Alessio Casimirri, brigatista, e Manlio Grillo di Potere Operaio vivono in Nicaragua, Oscar Tagliaferri di Prima Linea è in Perù dove sembra essere anche Maurizio Baldasseroni di Prima Linea, Leonardo Bertulazzi, brigatista, è in Argentina. 12 esponenti di primissimo piano di quell’estrema sinistra che per troppo tempo fu coperta da una certa politica ed intellighenzia che tutt’oggi non ha fatto i conti con la propria storia passata e recente ed un solo così detto neofascista, Vittorio Spadavecchia, rifugiatosi a Londra dopo aver assaltato la sede dell’OLP a Roma. Come sempre pesi e misure diverse anche nel valutare la gravità dei reati. Ma il tempo spesso è galantuomo e chi ha ucciso deve tornare in Italia a scontare la giusta pena affinché non solo i morti ma anche l’intero Paese possa finalmente tornare a credere nella giustizia.

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