Connivenze e silenzi sui delitti contro i cristiani
Centinaia di studenti rapiti, con i loro insegnanti, da una scuola cristiana in Nigeria, l’aumento costante di rapimenti ed uccisioni di cristiani, in tante parti del mondo, ripropone ancora una volta una realtà spesso misconosciuta e che cioè vi sono movimenti che, sotto lo scudo di una presunta religione, continuano, in modo sempre più efferato, a commettere delitti contro i cristiani, contro tutto quello che il cristianesimo rappresenta con il suo messaggio di pace e reciproca comprensione.
Movimenti che usano la religione per diventare o sostenere organizzazioni terroriste e gruppi armati che fanno strage di intere popolazioni.
Capire che il pericolo è presente ormai da tempo, e deve essere affrontato con decisione, spetta a tutti i governi, ma il silenzio è sempre più inquietante così come la connivenza di alcuni paesi che, con i loro contractor, come la Russia, appoggiano, per importanti interessi economici, le bande di rivoltosi o governi spietati.




