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Gli animali domestici non trasmettono il Covi-19: le dieci raccomandazioni dell’Associazione Nazionale dei Veterinari Italiani

Ancora una volta, a seguito delle solite e ripetute notizie false apparse sia sulla carta stampata che in internet, il presidente dell’Associazione nazionale veterinari ribadisce che l’infezione da Covid non avviene dagli animali domestici all’uomo ma solo dal contagio uomo-uomo. Gli animali domestici semmai devono essere protetti, nel caso in famiglia ci sia una persona contagiata bisogna essere attenti ad evitare contatti troppo ravvicinati. Da diversi studi si è visto che il cane sembra più refrattario ad ammalarsi con il contagio umano mentre i gatti sono più sensibili e se curati guariscono, si tratta comunque di casi assolutamente rari, nel mondo non risultano più di poche unità. Sia l’OMS che l’organizzazione mondiale per la sanità animale che, in Italia, il ministero per la salute e l’Istituto superiore di sanità hanno chiaramente smentito che ci possa essere anche un minimo rischio, gli animali da compagnia non portano il Covid all’uomo.

Come ha giustamente ricordato il prof. Agrini dell’ISS gli animali da compagnia sono un importante antidoto allo stress, specie in questi periodi così difficili e pertanto avere cura di loro è utile anche a noi. Vi è poi uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che evidenzia come la convivenza con i cani ed in campagna con i bovini può essere un buon antidoto in quanto i nostri organismi possono avere sviluppato maggiori anticorpi ed una maggiore tolleranza alla sopportazione di virus quali il corona. Fortunatamente gli italiani non hanno dato retta alle notizie false circolate nei giorni scorsi e non ci sono al momento aumenti degli abbandoni anche se, come purtroppo sappiamo, rimane alto il problema dei cuccioli indesiderati, specie nel sud Italia e, superata la tragedia che stiamo tutti vivendo per il Covid, dovremo occuparci anche di questo.

Decalogo di comportamento per i proprietari di animali da compagnia stilato dal presidente dell’ANMVI, Marco Melosi, in collaborazione con l’agenzia di stampa ANSA

1.Se si è positivi al COVID-19 è bene non entrare in contatto diretto con i propri animali, così come con gli altri componenti della famiglia. Gli animali di casa potrebbero essere contagiati, seppure in via eccezionale. E’ bene perciò anche indossare guanti e mascherina e ridurre il tempo passato insieme allo stretto necessario.
2.Se si è ammalati e non si può uscire per la passeggiata col cane si può chiedere un aiuto ai vicini di casa o ai parenti e, ancora, alle associazioni animaliste che stanno operando in molte città. Consegnare il proprio cane ad estranei non aumenta la possibilità di contagi. Chi porta a spasso il cane, invece, dovrebbe indossare guanti e mascherina protettivi così come indicato quando si esce, come per andare a fare la spesa.
3. In assenza di familiari ammalati, la convivenza con cane e gatto può essere una ottima fonte di maggiore benessere e tranquillità. Via libera a carezza, coccole e abbracci che sono ritenuti anche curativi per l’umore di tutti i componenti della famiglia, adulti, anziani e bambini.
4. La passeggiata con fido deve limitarsi al tempo necessario per le deiezioni e deve essere fatta nei pressi della propria abitazione. Le uscite perciò devono essere brevi.
5. Se il cane è abituato a fare attività motoria, in questo periodo non si può accompagnare a passeggiare a lungo. Si può invece metterlo a dieta, riducendo il numero di calorie ingerite col cibo, così da prevenirne un aumento ponderale, riducendo le dosi di cibo o scegliendo crocchette e cibo umido di tipo light.
6. Cosa si deve fare di ritorno dalla passeggiata col cane? Le zampe di fido non trasportano il COVID-19 in casa. Però per strada si sporcano ed è buona regola pulirle usando apposite salviette detergenti per la pulizia degli animali, oppure acqua e sapone o, ancora, amuchina diluita allo 0,05%. Non vanno usati sgrassatori detergenti, alcol o disinfettanti di altro genere che possono irritare la pelle ed essere tossici per il cane che tenderà ad eliminarne i residui leccandosi.
7. Cibo per animali: i negozi sono aperti e continuamente riforniti. Non c’è bisogno di fare scorte ma compratene una quantità che vi permetta di non dovervi rifornire di continuo. Dobbiamo restare a casa, non dimentichiamocelo.
8. Cani e gatti devono avere microchip e targhette di riconoscimento, non dimentichiamolo in questo periodo di isolamento perché possono comunque perdersi. Non dimentichiamo anche di applicare presidi sanitari come antipulci ed antiparassitari perché proteggono tutta la famiglia da fastidiose infezioni.
9. Controllate il libretto sanitario di fido e micio: alcune vaccinazioni si possono rimandare in questo periodo di distanziamento ma non quelle contro lesmaniosi e leptospirosi. Gli ambulatori sono aperti per le cure necessarie ma gli ingressi sono regolati e scaglionati perciò telefonate al veterinario per chiarimenti ed eventuali appuntamenti.
10. Se micio o fido si ammalano è consentito andare dal veterinario, previo appuntamento telefonico.

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