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Gli scritti di Sempio sullo stupro e l’errore del Generale Garofano: gli animali non stuprano

Cristiana Muscardini, per 25 anni vicepresidente dell’Intergruppo protezione degli animali del Parlamento europeo, interviene su quanto dichiarata dal Gen. Garofano nella trasmissione di Milo Infante.

Ormai da più di un anno le trasmissioni televisive e la carta stampata riportano notizie, spesso contrastanti, sul tragico delitto di Garlasco, cittadina di provincia molti anni fa nota per le Rotonde, discoteca che attirava sia chi amava il ballo in sé sia chi inseguiva l’avventura di una notte.

Chiara Poggi ogni giorno è ricordata per l’efferata uccisione che ha subito ma sembra che pochi abbiano, o almeno esternino, sentimenti di empatia, lei, essere umano, giovane donna con tutti i pregi ed i difetti, che tutti possiamo avere, è diventato un fatto di cronaca e troppo spesso, per cercare la verità ancora lontana, ci si dimentica del dolore che ha provato nei suoi ultimi momenti di vita e del dolore dei suoi genitori.

Non vogliamo aggiungere anche noi altre parole inutili, o che possono essere fraintese, ma siamo consapevoli della necessità di accertare, speriamo in modo definitivo, chi sia stato ad ucciderla, perché non identificare, oltre ogni ragionevole dubbio, chi l’abbia barbaramente assassinata sarebbe un ulteriore vulnus sia a Chiara che alla verità ed alla giustizia.

Riteniamo però necessario fare alcune precisazioni rispetto ad alcune dichiarazioni del Gen. Garofano.

Il generale, sempre presente alle trasmissioni televisive, ha affermato da Milo Infante, commentando le esternazioni di Sempio sullo stupro e la violenza durante i rapporti sessuali, che in natura, tra gli animali, lo stupro è comune, il modo abituale di consumare un rapporto sessuale.

Sommessamente ricordiamo al generale di limitarsi a parlare di quanto di sua competenza, infatti anche le persone meno informate sanno che un animale maschio, cane, gatto, leone, cavallo, solo per fare degli esempi, può accoppiarsi solo se la femmina è in estro, cioè in calore, se la femmina è in calore, ed è nel periodo fertile, accetta, anzi cerca il maschio, altrimenti rifiuta ogni rapporto ed il maschio desiste da ogni approccio se vuole salvarsi da morsi e graffi.

Nel mondo animale c’è molto più rispetto tra i due sessi di quanto ci sia tra certi esseri umani, d’altra parte è noto che nel mondo animale non c’è la crudeltà fine a se stessa propria della nostra specie.

Comprendendo il desiderio, la necessità, del generale di difendere e sostenere le sue tesi e la precedente indagine sull’uccisione di Chiara gli suggeriamo di non sostenere giustificazioni che cozzano contro la verità, lo stupro è sempre da condannare e, purtroppo, appartiene alla specie umana non al mondo animale, perciò cerchi altre motivazioni per giustificare gli scritti di Sempio.

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