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Gli stanziamenti dello Stato arrivano col contagocce e Spid diventa a pagamento

Secondo la normativa italiana, un cittadino non è tenuto a fornire alla pubblica amministrazione dati che quest’ultima ha già, ma la digitalizzazione che semplifica la fornitura e la gestione dei dati e che dovrebbe essere completata entro il 2026, con i fondi Pnr, anche attraverso il wallet (portafoglio) digitale italiano ed europeo, non è priva di intoppi. Lo Stato ha promesso che Spid sarebbe stato gratuito per sempre per i cittadini ma Infocert e Aruba lo hanno reso a pagamento a partire dal secondo anno di abbonamento spiegando, nel caso di Infocert, che la decisione è stata presa perché lo Stato non ha ancora dato ai fornitori del servizio i 40 milioni di euro necessari a coprire almeno parte dei costi per lo stesso, ora erogato in perdita. Poste italiane, che fornisce il 70% degli Spid, ha introdotto una tariffa di 6 euro.

I 40 milioni rappresentano già una forte riduzione rispetto ai 150 milioni che originariamente erano stati programmati per lo Spid, ma ad oggi l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), l’ente tecnico pubblico che gestisce Spid ed eroga i fondi, ha annunciato che saranno anticipati solo 100mila euro, cui seguiranno prima una tranche del 20% il prossimo settembre e poi erogazioni bimestrali, sulla base del conseguimento di certi obiettivi da parte dei fornitori. Le solite cose all’italiana, insomma e mentre la pubblica amministrazione si riserva di fare come le pare i i fornitori potrebbero anche decidere di chiudere il servizio: a luglio scade la convenzione con lo Stato.

Per gli accessi con identità digitali ci si può servire anche di CieID (carta d’identità elettronica, che dal 3 agosto soppianterà definitivamente quella cartacea tradizionale), ma su 100 accessi solo 5 avvengono attraverso questo sistema mentre 95 avvengono tramite Spid.

Ad oggi, le condizioni pratiche dai fornitori di Spid sono le seguenti.

Aruba Id, gestito da Aruba Pec, offre la possibilità di attivare lo Spid gratuitamente tramite carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi (Cns), firma digitale o tessera sanitaria. Se si sceglie invece l’attivazione tramite videochiamata il costo è di 29,90 euro + iva (circa 36 euro). Dal secondo anno, Aruba applica un canone annuale di circa 6 euro (4,90 euro + Iva).

Anche PosteId consente l’attivazione gratuita con Cie, Cns o firma digitale per il primo anno, ma dal secondo anno applica un canone annuo di circa 6 euro, tranne che per i cittadini con almeno 75 anni, i residenti all’estero, i minorenni e coloro che utilizzano lo Spid per finalità professionali.

Il servizio Spid Power di SpidItalia, o Register.it, ilprimo anno costa circa 70 euro, mentre dal secondo anno, a questi 70 euro si aggiungeranno circa 12 euro. La registrazione può avvenire tramite Cie, Cns, firma digitale o videochiamata, con costi variabili a seconda della modalità scelta.

InfoCert Id consente di ottenere Spid con registrazione è gratuita se si utilizza Cie, Cns o firma digitale, mentre per registrazione via video applica un costo di 19,80 euro + iva (24 euro circa). Dal secondo anno, InfoCert prevede un canone annuo di 4,90 euro + iva.

Anche TeamSystem Id ha introdotto un canone annuale per lo Spid personale pari a circa 7 euro + iva, circa 8,50 euro. La registrazione può avvenire tramite diverse modalità, inclusi Cie, Cns, firma digitale, tutte modalità gratuite, o videochiamata.

Id InfoCamere, gestito dalla società delle Camere di Commercio italiane, è privo di canone annuo se si utilizza l’identificazione avviene tramite Cie, Cns o firma digitale, e non prevede canoni annuali di rinnovo se non per registrazioni con videochiamata.

Tim Id, gestito da Telecom Italia, Tim Id non prevede alcun canone annuale, la registrazione può essere gratuita se si sceglie Cie, Cns o firma digitale come metodo di riconoscimento, mentre il riconoscimento via video/webcam può avere costi variabili.

Sielte Id consente di ottenere Spid senza costi ricorrenti, sempre a patto di utilizzare modalità di riconoscimento gratuite come Cie, Cns o firma digitale. Eventuali costi sono legati esclusivamente alla procedura di identificazione da remoto.

Namiral Id offre Spid senza canone annuo per chi utilizza strumenti di identificazione digitale già certificati. I costi emergono solo nel caso di riconoscimento via webcam.

Lepida Id è il provider Spid non prevede canoni annuali per lo Spid e consente l’attivazione tramite Cie, Cns o firma digitale.

Il servizio Spid Etna Id è offerto da Etna Hitech e non applica canoni annuali per le identità personali. L’attivazione è gratuita tramite Cie, Cns e firma digitale, mentre il riconoscimento da remoto può prevedere un costo.

Intesi Group per lo Spid personale non applica un canone annuo, mentre eventuali costi possono essere legati esclusivamente alla modalità di riconoscimento scelta in fase di attivazione, in particolare nel caso di identificazione da remoto tramite video.

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