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La pace non passa dalla violenza

Siamo sempre stati, nel corso dei decenni e nel presente vicini ad Israele condannando in modo chiaro coloro che, in un modo o nell’altro, sono stati, consapevolmente o meno, supporter di Hamas.

Temiamo e combattiamo, per quanto è il nostro ruolo, il pericolo di un terrorismo e di un antisemitismo che è diventato più diffuso e continuiamo a credere che per rendere giustizia ai tanti morti innocenti la strada per la pace e la convivenza non possa che passare dalla consegna delle armi di Hamas e dalla punizione dei colpevoli.

Detto questo siamo anche fermi nella condanna di quei coloni che distruggono le case e gli uliveti tradendo, nell’abbattere e bruciare gli alberi, anche il lavoro dei primi pionieri israeliani che impiegheranno la loro vita per rendere coltivabile un terreno arido e difficile.

La pace, il diritto alla propria sicurezza, non può passare dalla violenza contro inermi e dalla distruzione delle piante di ulivo.

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