Attualità

Necessaria un’anagrafe canina unica: è l’appello che l’Associazione italiana dei veterinari rivolge al governo

L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani lancia un nuovo appello al Governo ed al Parlamento affinché si unifichino, finalmente, le anagrafi canine che oggi sono tante quante sono le regioni. Per tracciare in tempo reale la provenienza di un cane provvisto di regolare microchip è necessario che si sia collegati all’anagrafe nazionale altrimenti possono passare giorni, con dispendio di energie ed aumento di costi, prima di trovare il legittimo proprietario di un cane smarrito o abbandonato. L’anagrafe nazionale degli animali d’affezione del Ministero della Salute si basa su innovazioni tecnologiche che erano sconosciute al tempo dell’approvazione, 27 anni fa, della Legge 281, se non si supereranno le incompatibilità telematiche delle attuali anagrafi canine regionali, disomogenee per raccolta dati ed incapaci di comunicare reciprocamente, continueranno ad aumentare i disagi ed i costi e si aggraverà la piaga del randagismo e degli animali segregati nei rifugi. L’anagrafe nazionale degli animali d’affezione si occupa anche di gatti e furetti e, se applicata su tutto il territorio nazionale, potrebbe essere un forte deterrente contro le attività illegali quali la lotta tra cani, la vendita di cuccioli non vaccinati e troppo piccoli d’età, il contrabbando e addirittura la vivisezione.

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