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Nulla di nuovo sotto il sole

Come si sa le menzogne hanno le gambe corte e prima o poi la verità viene a galla, anche quella che in molti sospettavano da tempo ed altri, ottusamente o proditoriamente, scegliete voi il termine che ritenete più indicato, continuavano e continuano a negare.

Putin ora l’ha detto chiaro: vuole il Donbass, se l’Ucraina lo cede la guerra, almeno fino alla prossima richiesta dello zar, potrebbe finire.

Niente difesa di cittadini russofoni oppressi da Kiev ma semplicemente il desiderio di Putin di impossessarsi di una delle più ricche regioni ucraine, ricca per gas, petrolio, carbone, uranio, titanio, manganese, litio, grafite e, soprattutto, per le terre rare che servono a tutto il mondo, che la Cina possiede in particolare modo e delle quali ha sete l’America, da qui anche il motivo per il quale il presidente americano trova comunque possibile un accordo con l’amico Putin, alla faccia dell’attaccato e coraggioso Zelensky.

Potere, denaro, violenza, soprusi, nulla di nuovo sotto il sole, neppur nuova la superficialità che l’Europa ha dimostrato assumendo contro Putin solo sanzioni più o meno ininfluenti, lasciando che continuassero, con le triangolazioni, traffici con la Russia e non comprendendo che l’occidente, come lo conoscevamo, è storia passata: il paracadute americano non c è più, anzi gli Stati Uniti ci impongono di comperare da loro le armi per aiutare il suo alleato ucraino che lui stesso si rifiuta di soccorrere per non fare dispiacere a Putin…

Trump farà solo i suoi interessi ed aspettando che l’America cambi, se cambierà, amministrazione l’Ucraina sarà spezzettata e sempre a rischio e noi a nostra volta rischieremo il collasso, dopo l’Ucraina l’Unione.

Senza una politica di difesa comune, un esercito comune l’Unione Europea diventa una pura definizione geografica perché anche il libero mercato non sarà più tale.

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