Sì a nuovi posti nelle carceri ma pene rieducative
Sicuramente i più di diecimila nuovi posti, programmati entro il 2027, nel sistema penitenziario italiano sono estremamente necessari e ci auguriamo che il governo rispetti i tempi programmati.
Il sistema carcerario italiano è praticamente al collasso, come molte denunce e troppi suicidi hanno dimostrato, occorrono nuovi posti, nuove strutture, occorre rimodernare le attuali carceri e recuperare altri edifici costruiti per la detenzione e lasciati più o meno abbandonati.
Risolvere il sovraffollamento ed eliminare condizioni di vita indegne per un paese civile è però solo una parte del problema.
Non solo è necessario che i detenuti possano, debbano, o lavorare o studiare ma vanno costruite anche strutture ad hoc per alcune problematiche che si trascinano da troppo tempo, e cioè luoghi protetti dove collocare sia le persone che hanno compiuto reati, ma sono state riconosciute incapaci di intendere e di volere, ed i tossicodipendenti, purtroppo sempre molto, troppo, numerosi, e che, per la gran parte, non dovrebbero essere collocati nei comuni penitenziari.
Ad oggi i luoghi per queste persone sono talmente esigui da creare una vera emergenza, la necessità di una soluzione non può essere ulteriormente rimandata.
Occorre inoltre rivedere le condizioni di vita della polizia penitenziaria, anche per loro non sono accettabili quelle attuali, sia dal punto di vista della collocazione abitativa sia per quanto riguarda la necessità di una maggior professionalità e di adeguamenti economici.
La democrazia di uno Stato si vede anche per come tratta sia chi commette reati sua coloro che sono preposti alla loro sorveglianza.
La prima volta che mi sono occupata di questi problemi era il 1993, l’anno nel quale, entrando come parlamentare a San Vittore per una visita di controllo, mi fu detto che Cagliari si era suicidato con un sacchetto di plastica (a me restano ancora molti dubbi).
Sono passati trentadue anni e la situazione di degrado, che avevo denunciato allora, è rimasta immutata mentre nel frattempo sono aumentate le persone che commettono reati e sono aumentati anche i tipi di reato. Bene fa il governo a creare nuovi posti ma ancora non basta perché se chi sbaglia deve scontare una pena è altrettanto vero che la pena oltre ad essere remunerativa dovrebbe anche essere rieducativa.




