Attualità

Vaccinazione antinfluenzale a domicilio per non deambulanti: l’ennesimo disservizio

A Milano si può prenotare al telefono, solo in alcuni giorni e ad orari precisi, ma...non risponde nessuno

Nei giorni scorsi a Milano diversi medici di base, che non hanno aderito alla campagna vaccinale antinfluenzale, hanno risposto alle richieste dei loro assistiti non deambulanti inviando una comunicazione scritta dei servizi territoriali ASST Milano. La circolare informava che gli assistiti non deambulanti, i medici dei quali non avevano aderito alla campagna vaccinale, avrebbero potuto richiedere la vaccinazione antinfluenzale a domicilio a partire dall’8 di novembre. L’assistito, che dovrà avere la ricetta rossa del proprio medico di medicina generale con la specifica richiesta di vaccinazione antinfluenzale a domicilio per paziente non deambulante, per prenotare la vaccinazione deve telefonare ad uno specifico numero ed in specifiche giornate, a seconda delle zone di appartenenza. La telefonata di prenotazione poteva essere fatta da lunedì della settimana scorsa dalle 9 alle 12 dei giorni stabiliti dalla circolare. Mentre per alcune zone di Milano si elencava la possibilità di più giorni a settimana, anche tenendo conto che in sole tre ore al giorno non sarebbe stato possibile di fatto rispondere a tutte le richieste, per la zona 1 e la zona 4 la disponibilità è solo, sempre dalle 9 alle 12, nella giornata di mercoledì. Ovviamente le persone non deambulanti delle zone 1 e 4 hanno passato inutilmente ore al telefono ricevendo come risposta solo il suono di un telefono occupato in modo anomalo, cioè come se fosse staccato. Per la zona 9 i giorni di prenotazione sono due ma solo per un’ora al giorno dalle 14 alle 15 perciò immaginiamo che avranno avuto le stesse non risposte della 1 e della 4.

E’ concepibile che persone malate, anziane, non deambulanti si trovino ad affrontare anche questo ennesimo sfregio e disservizio? E’ possibile che, dopo che dalla primavera si è esortato tutti a vaccinarsi per tempo contro l’influenza per evitare che la stessa si assommasse al covid o che i sintomi fossero confusi, ancora alla metà di novembre siano tante le persone più a rischio senza neppure la possibilità di prenotare la vaccinazione? Certo non essendo deambulanti sono in casa ma proprio per questo ricevono persone sia che li assistono e aiutano, sia per la consegna della spesa e di quanto può occorrere perciò il rischio di prendere l’influenza o il covid rimane alto anche per loro.

Rispetto alle tante ingiustificate anomalie, ai ritardi, alle inadempienze ed agli errori nazionali, regionali e locali questo può sembrare un piccolo problema ma per chi ha difficoltà resta un problema grave e coloro che non sono stati in grado di organizzare il servizio si assumeranno moralmente e politicamente la responsabilità.

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