II cambiamenti climatici, i danni provocati dall’uomo, con la deforestazione e l’eccessiva cementificazione, che non ha tenuto conto delle correnti dei venti e delle conseguenze generali, hanno portato gravi danni alle rotte migratorie degli uccelli e ad una importante diminuzione dei volatili che, a seconda delle stagioni, trasmigrano da un continente all’altro.
Le specie a rischio sono in continuo aumento, quasi un terzo della popolazione dei pennuti non è più in grado di riprodursi per l’impossibilità di raggiungere i luoghi dove nidificava o di trovare le condizioni per costruirsi il nido.
La distruzione dell’habitat naturale ha portato alla diminuzione, o alla distruzione, di alcune specie non solo per l’abbattimento di gran parte delle foreste amazzoniche ma anche per la sempre più forte scomparsa di tante aree verdi e per il costante aumento delle edificazioni, anche in Europa.
In Italia uno dei punti, forse il punto più importante, per le rotte migratorie è lo Stretto di Messina con milioni di uccelli che, tutti gli anni, in autunno dall’Europa emigrano verso l’Africa ed in primavera ritornano in Europa. Anche per questo la costruzione del Ponte sullo Stretto pone problemi insormontabili dal punto di vista ambientale.
Tra i volatili particolarmente a rischio ci sono i rapaci che si accoppiano una sola volta all’anno e fanno al massimo due pulcini mentre uccelli più piccoli, come i merli, si accoppiano più volte e covano più uova perché la mortalità dei pulcini è molto alta.
Un altro problema grave è la siccità, gli uccelli acquatici trovano difficoltà a trovare ambienti nei quali nidificare e sostare per riprodursi.
Secondo la Lipu due terzi della popolazione che nidifica in Italia è ormai a rischio di vita, la loro sopravvivenza è un problema che dobbiamo affrontare con urgenza, che dobbiamo considerare ogni volta che iniziamo un opera, pubblica o privata, che modifica sostanzialmente l’ambiente ma partire dalle correnti d’aria e dal verde, perché anche gli uccelli sono essenziali per la vita dell’ecosistema, perciò per la nostra sopravvivenza come esseri umani.




