Costume e Società

2058

Il 'ragazzino' è diventato Zar!

Il primo test nucleare della storia dell’umanità è stato il Trinity e ha avuto luogo nel deserto di Jornada del Muerto nel New Mexico (Stati Uniti) il 16 luglio 1945 alle ore 5:29:45 quando venne lanciata una bomba con il nome in codice The Gadget (“il regalo”) nell’ambito del Progetto Manhattan. Solo pochi mesi dopo venne costruita una seconda bomba atomica, la Mk.1 – nome in codice Little boy (“ragazzino”); la prima arma nucleare a essere stata utilizzata su civili inermi.

Lo sgancio del ragazzino sul centro della città giapponese di Hiroshima avvenne alle 8:15:17 del 6 agosto 1945 alla quota di 9.467 metri. La bomba esplose all’altezza predeterminata di 580 metri per sortire i maggiori effetti distruttivi (come previsto e calcolato dallo scienziato John von Neumann). A Hiroshima morirono istantaneamente circa 70.000 persone; una cifra simile rimase ferita e migliaia di persone morirono nei mesi e negli anni successivi a causa delle radiazioni (molte donne incinte persero i loro figli o diedero alla luce bambini deformi). Il ragazzino è stata anche la prima bomba ad utilizzare l’uranio (il “Trinity test” aveva fatto uso di un’arma al plutonio). Si trattava, quindi, di un prototipo mai sperimentato e il suo lancio su Hiroshima rappresentò un test di funzionamento.

La mattina del 9 agosto 1945 un bombardiere statunitense si alzò in volo con a bordo una bomba atomica soprannominata Fat Man (“grassoccio”), alla volta della città giapponese di Kokura, primo obiettivo della missione. Dopo vari passaggi su questa città, causa maltempo, all’equipaggio fu ordinato di sganciare l’ordigno sulla più vicina città di Nagasaki. Tre giorni dopo la bomba di Hiroshima, intorno alle ore 11 il grassoccio venne sganciato. Anche in questo caso, il computo delle vittime fu elevatissimo. Le stime parlano di circa 80/100.000 persone, incluse quelle esposte alle radiazioni nei mesi seguenti.

Dopo le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, mano a mano che nuovi stati si aggiungevano a quello che sarebbe poi stato chiamato il “club nucleare” e la guerra fredda spingeva verso l’alto il numero delle armi nucleari, le esplosioni atomiche per test scientifici, si sono moltiplicate: 1.032 gli esperimenti nord americani, 715 quelli russi, 210 quelli francesi etc.

Il ragazzino sprigionò una potenza pari a 15 chilotoni (15 mila tonnellate di tritolo), il grassoccio pari a circa 21 chilotoni mentre il più potente ordigno termonucleare mai esploso, denominato lo Zar, aveva una potenza di 50.000 chilotoni. Era il 1961. Insomma, il ragazzino è cresciuto e in pochi anni ha messo pancia, famiglia ed è diventato persino Zar!

2058 non è una data ma il numero di esperimenti nucleari condotti dal 1945 al 2017. Di questi, 1.528 sono stati effettuati nei fondali marini e 530 in superficie (fonte Arms Control Associartion).

Non ci è dato sapere nulla sugli importantissimi risultati scientifici ottenuti grazie a questi utilissimi esperimenti nucleari effettuati su questo pianeta perché è tutto top secret, ma ci è dato subirne i loro strabilianti effetti mortali per più tempo di quanto sia stimata la vita del nostro Sistema Solare (il solo tempo di dimezzamento della radioattività dell’uranio utilizzato per questi esperimenti, infatti, è stimato in 4.510.000.000 di anni).

A solo titolo di esempio, è di pochi mesi fa il ritrovamento di materiale radioattivo nella Fossa delle Marianne, uno dei più remoti ed inaccessibili luoghi del pianeta che si trova a circa 11.000 metri sotto il livello del mare, fra il Giappone e la Papa Nuova Guinea.

Di tutto questo se ne parla poco. Forse perché i danni di questi crimini contro tutti gli esseri viventi sono invisibili all’occhio umano o perché facilmente confondibili (o occultabili) con altre cause di morte (inquinamento, carestie, epidemie e violenza di ogni sorta che si sono succedute in questi anni). Oppure, più semplicemente, perché fa comodo a qualcuno.

Ho fatto 5 anni di elementari, 3 anni di scuola media e 5 anni di liceo scientifico e, come per la stragrande maggioranza di tutti voi, nessun programma scolastico di storia è mai arrivato oltre alla prima guerra mondiale (nei casi più virtuosi). E, da quello che mi risulta, è ancora così. Generazioni di ragazzi che sanno nulla, poco o, ancor peggio, male di quanto è successo nel Mondo negli ultimi 100 anni. Poco importa, pare.

 

Tuttavia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno circa 8 milioni di bambini (1 su 20) nasca con malformazioni di vario genere. Di questi, circa 3 milioni sono destinati a morire prima del loro quinto compleanno. Insomma, pare che ad alcuni ragazzini, quelli veri (esseri umani, animali o vegetali che siano) non è dato crescere.

“Non fa niente” è la seconda più grande bugia dopo “Va tutto bene”

Vox Populi

 

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