Tra le iniziative in corso per il Giubileo 2025, trova un posto significativo il ‘Giubileo dei Pontefici’, un progetto speciale per unire i luoghi natali dei Papi lombardi e veneti del Novecento con un cammino tra fede, memoria e cultura.
Pio X, nato a Riese nella provincia di Treviso, ha avviato il processo di modernizzazione della Chiesa, Pio XI, il Papa di Desio, ha promosso pace e dialogo in un contesto segnato dall’instabilità mondiale. In anni più recenti, Papa Giovanni XXIII, arrivato dalla piccolissima comunità di Sotto il Monte, ha indetto il grande Concilio Ecumenico Vaticano II, un punto di svolta per la Chiesa. Dopo di lui Paolo VI, nato a Concesio, nel bresciano, ha incarnato la volontà di proseguire nel rinnovamento, mentre Giovanni Paolo I, di Canale d’Agordo nella provincia di Belluno, pur nel breve pontificato, ha rappresentato un simbolo di continuità dei princìpi avviati dai suoi predecessori.
Pio XI, il Papa brianzolo, rappresenta una grande storia lombarda: ha predicato senza cedimenti la necessità della pace, ha combattuto i totalitarismi offrendo la chiesa del suo tempo come faro di speranza e di riconciliazione, ha creduto nel futuro senza temere il progresso. Ad Achille Ratti – Pio XI la sua terra natale e le associazioni che ne tengono viva la memoria hanno dedicato uno straordinario percorso espositivo all’interno di Villa Cusani Traversi Tittoni, il settecentesco monumento del Piermarini oggi patrimonio della città di Desio. È un viaggio che attraverso diciotto sezioni narra con le più moderne tecniche comunicative la storia del Pontefice di Desio a partire dal percorso di sacerdote e di studioso. Ma c’è spazio anche per la grande passione per l’alpinismo, il segno delle sue radici lombarde: nel 1889 e ’90. Achille Ratti, affrontando condizioni proibitive, scala le cime del Monte Rosa, del Bianco e del Cervino, aprendo nuove vie. L’evento allestito in villa Tittoni a Desio ne celebra il ricordo trasportando i visitatori in alta montagna con una stanza immersiva a 360°. Non è l’unica emozione del percorso espositivo che ha per titolo ‘Costruirò la Casa della Pace’: in un panorama di immagini, testi, di preziosi reperti museali e oggetti scenici, si incontra un touch wall da sfiorare con la mano per aprire un focus sulla vita di Pio XI, si attivano monitor e proiezioni murali con cinegiornali d’epoca, si sfoglia un grande libro digitale che narra il Rinascimento del Vaticano voluto da Papa Ratti, e nella cappella settecentesca, da un sorprendente ologramma tridimensionale ad alta suggestione, Pio XI in viva voce saluta i visitatori. Una sequenza di emozioni per una storia che appartiene a pieno titolo all’identità italiana.
‘Costruirò la Casa della Pace’ è certamente una proposta che vuole farsi ricordare: non una mostra statica di reperti ma una passeggiata dinamica nel tempo e tra i grandi episodi che hanno visto Pio XI protagonista, una novità rispetto alle tradizionali esposizioni relative a tematiche religiose. La condivisione della proposta è sollecitata anche da alcuni segni concreti, come la sintesi di due encicliche di Papa Ratti offerte gratuitamente al visitatore.
Il significato dell’evento ‘Costruirò la Casa della Pace’ è ben sintetizzato in una frase di Agostino Gemelli, il fondatore dell’Università Cattolica inaugurata a Milano nel 1921 proprio dal cardinale Achille Ratti. Scrive Gemelli che con l’elezione di Pio XI “è la cultura che sale al soglio di Pietro. È la scienza che ci appare rivestita dalle vesti pontificali. È il sapere che celebra il suo connubio con la fede”.
Oltre al merito di aver voluto con i Patti Lateranensi la Città del Vaticano con l’unico fine di garantire alla Chiesa la sua missione tra i popoli, l’intento delle opere del Papa di Desio è sempre stato di unire opere, cultura e bellezza. Per Pio XI la bellezza è un buon motivo di conversione.
Il percorso espositivo multimediale ‘Costruirò la Casa della Pace’ è a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito www.papadidesio.it.




