Costume e Società

Un decalogo per imparare a convivere con i nostri gatti

Il 17 febbraio è stata la giornata mondiale dedicata al gatto, questo piccolo felino che nei millenni ha collaborato e collabora con gli umani sia per difendere i raccolti che per allietare la sua casa. Animale da compagnia pieno di dignità, giocherellone e filosofo il gatto è uno dei piccoli misteri delle vita. Quante volte ci siamo chiesti a cosa stia pensando mentre immobile fissa, imperscrutabile, davanti a se, gatti diversi per carattere, secondo la tipologia ma anche all’interno della stessa famiglia, diversi anche di carattere ed atteggiamenti, secondo il colore del pelo, ma tutti pensatori. Predatore ed amico dolcissimo, indipendente ma nella maggior parte dei casi legati al loro umano da un vincolo di amicizia strettissimo ma che non consente di violare alcune sue priorità. Chiede coccole ma non così tante che lo possano far sentire prigioniero, dimostra il suo affetto ma sembra dire che il rapporto è sempre alla pari, ci dorme addosso ma se va quando decide che è arrivato il momento della solitudine. Anche chi ha avuto gatti straordinariamente affettuosi, legati al loro umano solo come i cani sanno fare, gatti così dolci che si abbandonano come peluche tra braccia, sa che dietro il loro sguardo rimane un piccolo mistero ed è per questo che tanti li amano e che alcuni li seviziano ed uccidono. Amare i nostri gatti è anche seguire le regole che consigliano i veterinari e rispettare ed aiutare quelli che vivono liberi e devono affrontare tanti pericoli.

Nel giorno della festa nazionale del gatto ANMVI promuove la responsabilizzazione dei proprietari riguardo la salute, la sicurezza e la tracciabilità dei felini. Molte indagini dimostrano che la pandemia ha aumentato il numero dei pet nelle case degli italiani. Per questo ANMVI desidera diffondere un decalogo rivolto a chi convive con i gatti o ci vorrebbe convivere.

  1. La microchippatura e l’iscrizione all’anagrafe nazionale felina sono il primo gesto di attenzione.

Ancora in molte zone d’Italia l’applicazione del microchip è un gesto volontario dei singoli proprietari, ANMVI auspica che tutti i proprietari dei gatti li iscrivessero all’anagrafe nazionale felina. Come siamo abituati a chiamare il nostro gatto per nome allo stesso a dovremmo dotarlo, per il suo bene, di un’identità pubblica.

  1. La prima visita dal veterinario: prima è meglio è.

Fin dalle prime settimane di vita è buona cosa educare il gatto ad una corretta interazione con le persone. Al fine di evitare traumi al cucciolo, i veterinari ANMVI consigliano di affidarsi a strutture “cat friendly”, per favorire l’esecuzione della prestazione medica in sicurezza

  1. Vaccinazione core o non core? Se hai dubbi chiedi al veterinario

I neo proprietari spesso necessitano di una corretta informazione relativa alle vaccinazioni. Conoscere i livelli di rischio a cui il gatto è esposto è importante per definire il tipo di vaccinazione adatta. Raccontare al veterinario il contesto in cui vivrà il cucciolo è il primo passo per proteggerlo.

  1. Malattie infettive: un sfida di squadra

Quando si parla di malattie infettive nel gatto, il medico veterinario è la figura di riferimento da molteplici punti di vista, ma il nostro aiuto è fondamentale. Per formulare un completo piano di profilassi il medico ha bisogno delle nostre informazioni sulle abitudini di vita del pet, solo collaborando si può scongiurare il pericolo delle malattie infettive.

  1. La casa è il regno del gatto

La mancanza dei corretti stimoli per il gatto è alla base della comparsa di comportamenti stress-derivati e di conseguenti patologie che possono metterne a rischio la salute. Un ruolo fondamentale è giocato dalla suddivisione degli spazi vitali, ad esempio il posizionamento in luoghi tranquilli e a diverse altezze di igloo, amache, ceste e rifugi garantiscono la tranquillità al pet.

  1. Profilassi preventiva stagionale: un’arma contro la filariosi cardiopolmonare

La filariosi cardiopolmonare è una patologia direttamente correlata all’attività biologica delle zanzare. A causa delle sempre più frequenti modificazioni termiche e della maggiore adattabilità di alcune specie di zanzare, prima tra tutti la zanzara tigre capace anche di infliggere 30-48 punture l’ora, la profilassi non deve limitarsi solo ai mesi estivi.

  1. Pulci: mai da sottovalutare

Tutti i gatti possono essere infestati da pulci, è possibile l’introduzione di larve dall’esterno con l’infestazione anche degli esemplari strettamente casalinghi. Le pulci possono fungere da vettori di altri agenti patogeni: il gatto grattandosi e mordendosi si procura lesioni che possono fungere da porta d’ingresso per altri batteri patogeni.

  1. Zecche: uno nessuno centomila parassitari

Il medico veterinario saprà consigliare la molecola e il formato più idoneo dell’antiparassitario in relazione al singolo esemplare felino sia nel caso in cui viva in un contesto domestico sia qualora il trattamento vada effettuato in una colonia felina o in rifugio. In commercio sono disponibili molecole che garantiscono sicurezza, efficacia, economicità e facilità di somministrazione.

  1. I parassiti un problema one health

È assolutamente errato pensare che la presenza dei parassiti sia un problema solo per gli animali, poiché lo è anche a livello ambientale visto che numerose specie possono perpetuare l’infestazione nel tempo grazie alla resistenza delle proprie forme immature. Alcune specie possono inoltre trasferirsi anche l’uomo.

  1. Non è vero che il gatto soffre di solitudine

I gatti domestici sono spesso costretti a restare soli per molte ore, per questo è importante accorgersi dei loro comportamenti e offrire loro degli strumenti con cui stimolare il corpo così come la mente. I prodotti d’attivazione mentale mantengono il pet attivo anche quando è solo.

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