Costume e Società

Veterinario, una professione scelta per amore degli animali

L’aumento delle persone che hanno scelto di avere in famiglia uno o più amici pelosi ha ovviamente anche aumentato le attività economiche, sanitarie e di educazione correlate alla vita dei nostri animali. Sempre di più i negozi specializzati e molte le persone che si occupano di addestramento dall’obbedienza, alle attività sportive, all’educazione necessaria per una migliore convivenza specie nelle grandi città dovei cani si devono adattare a regole e a stili di vita a volte in contrasto con la razza di appartenenza. A questo proposito vogliamo ribadire che l’istruzione di un cane che vive in famiglia deve vedere presenti sia l’animale che l’umano con il quale vive, istruire i cani senza il proprietario o il proprietario senza il suo cane è pura, inutile pratica. Ogni animale, anche appartenente alla stessa razza, è un unicum come ciascuno di noi, anche figli della stessa famiglia, siamo soggetti simili ma non uguali. Per questo non solo è importante che umano e cane seguano insieme i corsi di addestramento o di semplice educazione ma anche che gli istruttori cinofili siano adeguatamente preparati e non invece improvvisatori che hanno scelto di occuparsi di questo settore solo per le nuove opportunità lavorative che sta offrendo.

Un ragionamento più approfondito va fatto sugli studi veterinari: vivere insieme con i propri animali ha portato finalmente e giustamente ad una maggiore attenzione alla loro salute perciò oltre ai normali ambulatori veterinari sono nate anche strutture particolarmente attrezzate in diagnostica strumentale. Come scegliere il veterinario di riferimento? Non certo solo con la vicinanza dell’ambulatorio alla nostra abitazione, i veterinari italiani sono bravi e motivati, da coloro che si occupano della nostra salute con i controlli degli animali d’allevamento a quelli che curano i nostri amici pelosi e che spesso offrono assistenza gratuita ai cani e gatti abbandonati. I medici veterinari si aggiornano, si documentano ed informano i loro clienti di quali sono i più recenti ritrovati per impedire il diffondersi di malattie che, a volte, da endemiche in alcune regioni si spostano anche in altre aree. Il criterio per scegliere chi dovrà occuparsi dei nostri cani e gatti non è perciò la competenza, che diamo per scontata, ma la disponibilità ad ascoltarci, a esaminare ogni paziente sapendo che per noi quel cane, quel gatto è parte della nostra vita, senza inutili smancerie ma con affetto profondo, con migliaia di ricordi, specie quando si tratta di un animale anziano o con gravi malattie e abbiamo paura di perderlo. Non cerchiamo veterinari compiacenti né veterinari distaccati ma medici in grado di comprendere le nostre preoccupazioni e perciò di offrirci un’assistenza sanitaria a tutto campo, compreso il suggerirci lo specialista per particolari patologie e di farci uscire dallo studio con un referto completo rispetto alle loro competenze. Se non ci sono queste disponibilità, se non c’è un tempo dedicato e un po’ di empatia non ci può essere fiducia. Con il proprio medico, così come col veterinario che abbiamo scelto, non ci può essere un rapporto asettico nell’enunciare i problemi e che si chiude con una transazione economica. Fortunatamente la stragrande maggioranza dei medici veterinari ha scelto questa professione per amore degli animali e speriamo che questa tradizione continui anche nei grandi studi di diagnostica perché nessun animale è un numero.

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