Europa

Approvata una misura dell’Italia di 292,5 milioni di € per sostenere STMicroelectronics nella costruzione di uno stabilimento all’interno della catena del valore dei semiconduttori

La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, una misura di aiuto di 292,5 milioni di € messi a disposizione dall’Italia attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza a favore di STMicroelectronics per la costruzione di uno stabilimento all’interno della catena di valore dei semiconduttori a Catania (Sicilia). La misura rafforzerà la sicurezza dell’approvvigionamento, la resilienza e la sovranità digitale dell’Europa nelle tecnologie dei semiconduttori, in linea con le ambizioni stabilite nella comunicazione relativa a una normativa sui chip per l’Europa, e contribuirà a realizzare sia la transizione digitale che quella verde.

La misura notificata dall’Italia sarà finanziata dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, a seguito della valutazione positiva, effettuata dalla Commissione, del piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia, e della sua adozione da parte del Consiglio.

L’aiuto assumerà la forma di una sovvenzione diretta di 292,5 milioni di € per sostenere un investimento pari a 730 milioni di € effettuato da STMicroelectronics per la costruzione di uno stabilimento di wafer di carburo di silicio (SiC) a Catania. Il carburo di silicio è un materiale composto utilizzato per fabbricare wafer che fungono da base per specifici microchip utilizzati in dispositivi ad alte prestazioni, come i veicoli elettrici, le stazioni di ricarica rapida, le energie rinnovabili e altre applicazioni industriali.

Il progetto, che dovrebbe essere ultimato nel 2026, darà vita alla prima linea di produzione integrata di wafer epitassiali di carburo di silicio su scala industriale in Europa. Riunirà nello stesso impianto di produzione l’intera catena del valore del substrato di carburo di silicio, vale a dire dalla produzione della materia prima (polvere di SiC) alla fabbricazione dei wafer. I wafer di carburo di silicio saranno pronti per un ulteriore utilizzo a seguito di un processo di trattamento aggiuntivo nello stabilimento, nell’ambito del quale sui wafer di SiC viene applicato uno specifico strato epitassiale che ne potenzia le capacità tecniche (i cosiddetti “epiwafer in carburo di silicio”).

Nell’ambito della misura STMicroelectronics si è impegnata a i) soddisfare gli ordini prioritari dell’UE in caso di carenza di approvvigionamento, ii) investire nello sviluppo della prossima generazione di microchip e iii) continuare a contribuire al rafforzamento dell’ecosistema europeo dei semiconduttori.

La Commissione ha concluso che:

  • la misura agevola lo sviluppo di talune attività economiche, in particolare la creazione di un nuovo stabilimento di wafer di carburo di silicio;
  • l’aiuto produce un effetto di incentivazione, in quanto, senza il sostegno pubblico, i beneficiari non realizzerebbero gli investimenti; la misura avrà inoltre un impatto positivo sulla catena del valore europea dei semiconduttori, garantendo la sicurezza dell’approvvigionamento e aumentando la forza lavoro qualificata;
  • la misura agevola la costruzione di un nuovo stabilimento, il primo nel suo genere in Europa, in quanto consente la produzione di wafer e dello strato epitassiale in un processo industriale integrato su vasta scala;
  • la misura ha un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi all’interno dell’UE. In particolare, è necessaria e opportuna al fine di garantire la resilienza della catena di approvvigionamento dei semiconduttori in Europa. Inoltre, l’aiuto è proporzionato e limitato al minimo necessario basato su un comprovato deficit di finanziamento (vale a dire l’importo di aiuto necessario per attrarre gli investimenti che altrimenti non avrebbero luogo). Infine STMicroeletronics ha convenuto di condividere con lo Stato italiano gli eventuali utili aggiuntivi che vanno oltre le attuali aspettative.

Su questa base la Commissione ha approvato la misura italiana in quanto conforme alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato.

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La redazione

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