Bruxelles valuta sanzioni alla Cina per l’appoggio a Putin contro l’Ucraina
L’Unione europea si prepara a fare pressione per l’introduzione di sanzioni contro la Cina in risposta al crescente coinvolgimento di Pechino nel sostegno alla guerra della Russia contro l’Ucraina. Lo ha riferito una fonte diplomatica dell’Ue all’edizione europea del portale “Politico”. La decisione, secondo quanto riportato, potrebbe arrivare dopo agosto, in seguito a una serie di indagini su spedizioni sospette di componenti cinesi destinate all’industria russa dei droni militari, già note a Bruxelles da tempo. “Il rapporto è accurato e mostra che la Cina sta intensificando il suo ruolo, sia quantitativamente che qualitativamente”, ha affermato la fonte diplomatica. “È giusto dire che senza il sostegno cinese, la guerra avrebbe un aspetto molto diverso in questo momento”, ha proseguito la fonte di “Politico. L’inchiesta fa seguito a quanto rivelato il mese scorso: un rapporto rilanciato da diversi media internazionali, infatti, mostrerebbe che i motori per droni di fabbricazione cinese sarebbero stati spediti in Russia tramite società di comodo, etichettati falsamente come “unità di refrigerazione industriali”, al fine di eludere le sanzioni occidentali. Quindici Paesi membri dell’Ue hanno sollevato la questione con Pechino, che però ha negato ogni responsabilità o evitato di rispondere. “Vogliamo dialogo, ma anche azione”, ha dichiarato il diplomatico europeo, sottolineando che l’Ue non dovrebbe sottovalutare il proprio potere economico nel confronto con la Cina.
Intanto, nel settore tecnologico e automobilistico si registrano nuove cooperazioni sino-occidentali. Baidu, gigante cinese dell’hi-tech, e Lyft, piattaforma statunitense di noleggio di auto con conducente, hanno annunciato l’intenzione di avviare operazioni con veicoli senza conducente di produzione cinese nel Regno Unito e in Germania a partire dal prossimo anno. Iniziative analoghe erano state avviate anche da Uber, popolare servizio di trasporto alternativo ai comuni taxi, e Momenta, azienda cinese attiva nello sviluppo di tecnologie per la guida intelligente. Secondo quanto rilevato dal “New York Times”, peraltro, nonostante le misure protezionistiche europee, i veicoli elettrici cinesi restano tra i più competitivi sul mercato in termini di prezzo.
Intanto Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta operando per ridurre le tensioni tra Stati Uniti e Russia. Lo rivelano fonti vicine al premier all’emittente israeliana “Kan” dopo che, nella giornata di ieri, Netanyahu ha tenuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Secondo le fonti, nel corso delle ultime settimane, attraverso una serie di colloqui — alcuni resi pubblici e altri no — l’ufficio del primo ministro ha lavorato intensamente con la Russia per affrontare diverse questioni e tentare di ridurre il livello di tensione tra i Mosca e Washington, aggravatosi a seguito della guerra in Ucraina e dell’insistenza del presidente russo Vladimir Putin a proseguire il conflitto. Due fonti vicine a Netanyahu hanno confermato a “Kan” che il presidente Trump è stato informato di questi colloqui.




