Europa

I sei punti critici del Mercosur

Riceviamo e pubblichiamo un articolo del Prof. Francesco Pontelli

Ricapitoliamo la vicenda del Mercosur in sei punti e due N.B.

Punto 1. Quando maggioranza ed opposizione esprimono il medesimo favorevole pensiero nei confronti di un accordo (Mercosur ora come precedentemente l’azzeramento degli sconti delle accise sui carburanti) significa che il piatto servito a tavola sono gli elettori o, nello specifico in questo caso, gli agricoltori.

Punto 2. L’accordo relativo al libero scambio tra Ue, Brasile ed altri paesi dell’America Latina, utilizza il modello economico dell’Unione Europea già rivelatosi disastroso nel tessile-abbigliamento ed ora nell’automotive. In altre parole, anche in agricoltura si sceglie di privilegiare il modello di un possibile sviluppo economico che sia espressione essenzialmente della logica speculativa, la quale adotta come fattore competitivo il dumping normativo per le produzioni e di salvaguardia dei prodotti e, di conseguenza, dei consumatori, come per la tutela dei lavoratori, ma anche fiscale e di salvaguardia dei prodotti.

Punto 3. Un mercato libero deve esprimere e reggersi su di un insieme di regole ed un quadro normativo condiviso da tutti i soggetti economici che operano al suo interno e, di conseguenza, dà la possibilità della reciproca verifica dei protocolli adottati.

Punto 4. (Decisamente il più importante e colpevolmente ignorato dai favorevoli all’accordo). Andrebbe sottolineato a tutela della salute dei consumatori come nel mercato dell’America Latina gli antibiotici come gli ormoni della crescita, vietati in Italia ed Europa sia in agricoltura che per gli allevamenti, siano di libera vendita e difficilmente tracciabili e quindi ampiamente utilizzati proprio negli allevamenti di bestiame!

Tra queste lìEstradiolo 17-β è tra le più critiche; sebbene ufficialmente bandito per l’esportazione verso l’UE, recenti audit della Commissione Europea hanno evidenziato che il Brasile non può garantire che la carne esportata ne sia priva. Ma anche Erbicidi: l’Amicarbazone, mai autorizzato in Europa, è ampiamente utilizzato nel Mercosur. Fungicidi: il Clorotalonil, vietato in UE dal 2019 per i rischi sulla salute e l’ambiente, è ancora ammesso in Brasile senza dimenticare gli insetticidi: il Novaluron, vietato in Europa dal 2012, è tra i prodotti leciti in Sud America. Circa il 27% dei pesticidi autorizzati in Brasile sono vietati nell’UE.

Punto 5. Andrebbe inoltre ricordato a chi accusa il settore agricolo di assorbire il 30% del budget europeo che nel 2022, secondo i dati della Commissione Europea, l’intero settore agroalimentare dell’UE (che include l’agricoltura primaria come impiego diretto e le attività collegate come trasformazione, distribuzione e servizi come impiego indiretto) abbia generato circa 30 milioni di posti di lavoro, pari al 15% dell’occupazione totale nell’Unione. Questo valore rappresenta il contributo complessivo dell’agricoltura all’occupazione, considerando sia gli impieghi diretti (circa 8-9 milioni di persone nella produzione agricola primaria, basati su stime Eurostat per gli anni recenti) sia quelli indiretti, cioè trasformazione, logistica e commercio.

Punto 6. Con il Mercosur viene favorita semplicemente la logica speculativa applicata in questo caso ai flussi commerciali intercontinentali, ma con ricadute disastrose per gli imprenditori agricoli soggetti alle pressanti norme europee e di conseguenza occupazionali.

Il fatto, quindi, che maggioranza ed opposizione si dichiarino entrambi favorevoli a questo accordo significa semplicemente che come pasto da consumare verranno offerte le imprese dei contadini europei.

N.B. Viceversa Francia. Austria, Polonia, Ungheria, Irlanda hanno deciso, votando contro di non offrire i propri contadini al banchetto organizzato con l’accordo.

N.B.1 L’ approvazione e l’imposizione del Mercosur con il principio della approvazione a maggioranza, dimostra quanto sia garanzia di democrazia la tutela del principio della unanimità all’interno di una istituzione così variegata come quella dell’Unione Europea.

Mostra altro

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio