Europa

La Bulgaria conferma il veto ai negoziati per l’adesione della Macedonia del Nord alla Ue

La Bulgaria riafferma il suo veto sull’avvio dei negoziati per l’adesione della repubblica di Macedonia del Nord all’Unione europea. Lo ha dichiarato nei giorni scorsi a Lussemburgo il viceministro degli Esteri Rumen Alexandrov nell’ambito della riunione dei capi delle diplomazie dei Paesi Ue. Nello stesso tempo, si legge in un comunicato stampa del dicastero di Sofia, la Bulgaria conferma la sua posizione sulla prospettiva europea della Repubblica di Macedonia del Nord e resta aperta a un dialogo costruttivo, nel corso della prossima presidenza slovena del Consiglio Ue, sulla ricerca reciproca di soluzioni accettabili.

“La Bulgaria continua le consultazioni esplorative con Skopje in attuazione del Trattato di buon vicinato, cooperazione e amicizia tra i due Paesi firmato nel 2017. Il nostro approccio è costruttivo e in buona fede, ma ci aspettiamo che Skopje inizi a mettere in pratica anche gli impegni assunti ad alto livello il 17 giugno 2021 a Sofia, che ci consentirebbero di proseguire in una direzione positiva”, ha detto Rumen Aleksandrov. “Ciò include – ha proseguito il diplomatico – l’esplicita rinuncia della Repubblica di Macedonia del Nord alle rivendicazioni territoriali, etniche e storiche nei confronti della Bulgaria, nonché all’istigazioni di odio nella repubblica di Macedonia del Nord verso i bulgari e il loro Paese, e l’attivazione di un processo di riabilitazione delle vittime del comunismo jugoslavo in Macedonia, represse per la loro appartenenza alla nazionalità bulgara”.

Sofia accusa Skopje di travisare il passato storico dei 2 Paesi, di attribuirsi la paternità di personaggi storici bulgari e di non riconoscere che la lingua macedone è in realtà un dialetto del bulgaro. Per questo nel dicembre scorso la Bulgaria ha posto ufficialmente il veto all’avvio del negoziato per l’adesione della Macedonia del Nord all’Ue.

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