Europa

La Commissione Ue predispone una nuova strategia contro la criminalità organizzata

La commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha aperto la presentazione dell’ultima relazione di Europol sulla valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità nell’Ue. La relazione, pubblicata ogni quattro anni, analizza la minaccia delle reti criminali, in particolare quelle che commettono atti di violenza, ricorrono alla corruzione e riciclano le loro attività criminali, e guiderà l’attività congiunta delle autorità di contrasto europee nel quadro della piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) fino al 2025. La relazione rivolge particolare attenzione agli attacchi informatici, ai reati contro le persone (quali la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento lavorativo e sessuale, il traffico di migranti, l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori), alle frodi, alla criminalità organizzata contro il patrimonio e alla criminalità ambientale. Lo studio affronta anche l’impatto della pandemia di Covid-19 sul panorama criminale dell’Ue e l’evoluzione dei metodi utilizzati dalle reti criminali per trarre vantaggio dalla situazione.

La criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità minacciano gravemente e in maniera persistente la sicurezza dei cittadini dell’Ue. Per questo motivo, la Commissione presenterà a breve una nuova strategia dell’Ue per la lotta alla criminalità organizzata, che definirà gli strumenti e le misure da adottare nei prossimi 5 anni per smantellare i modelli economici e le strutture delle organizzazioni criminali a livello transfrontaliero, sia online sia offline.

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