Europa

La difesa comune

Ancora una volta le dichiarazioni contrastanti di Trump sui Patriot per l’Ucraina dimostrano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’inattendibilità del presidente americano e la necessità per l’Europa di unire in modo organico i propri sistemi di difesa.

Piaccia o meno ad alcuni, pacifisti di comodo, la sicurezza dell’Europa, come dell’Ucraina e di altri Stati che attendono l’ingresso nell’Unione, dipendo solo da noi, dalla creazione di un sistema di difesa comune, il tempo passa veloce troppe parole e pochi fatti non garantiscono la libertà e la democrazia del nostro occidente.
Il missile, probabilmente di fabbricazione nord coreana, che ha colpito il territorio polacco come altri droni precipitati in Romania sono più che campanelli d’allarme, Putin sta testando la nostra capacità di reazione per usare poi altri strumenti di intimidazione, oltre a quelli già in essere tramite la rete, la disinformazione e gli attacchi di hackeraggio.

Se il Nord Corea fornirà altri 30.000 soldati a Mosca, altra carne da cannone, avremo nuovamente una recrudescenza della guerra di trincea mentre un altro pericolo colpisce diversi paesi più poveri che non riescono più ad ottenere il grano ucraino per i bombardamenti russi sulle navi da carico ed altri milioni di persone rischiano, di conseguenza, la fame in aree dove o le piogge eccessive o la imponente siccità creano grandi aree prive di approvvigionamenti alimentari.

È arrivato il momento, per l’Unione, di una revisione istituzionale da troppo rimandata, il voto all’unanimità tiene il progresso bloccato e mette a rischio la nostra incolumità di europei, come sosteniamo da anni, dobbiamo decidere come abbiamo fatto per l’euro.

Gli Stati che sono pronti avviino il processo di unificazione dei sistemi di difesa anche attraverso una centrale d’acquisto dei mezzi e degli strumenti necessari affinché i militari possano esercitarsi su sistemi conosciuti da tutti, anche se provengono da paesi e da lingue diverse.

Gli altri Stati entreranno nella  difesa comune quando si sentiranno pronti ma aspettare ancora diventa ogni giorno più pericoloso, siamo  di fronte a dittatori senza scrupoli come Putin e Kim Jong-un, a numerosi terroristi organizzati come gli Houti o gli Shabaab somali ed ad numero imprecisato, non solo di deviati mentali, che periodicamente, usando coltelli, autovetture o appiccando incendi distruggono le nostre vite e mettono a serio rischio sia l’economia che il senso di sicurezza al quale abbiamo diritto.

Gli Stati Uniti oggi non sono più un punto di riferimento ma rischiano di diventare un nuovo pericolo per seguire gli interessi personali di Trump, non organizzarci di conseguenza diventa colpevole

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