La Vicepresidente esecutiva Virkkunen e il Commissario Micallef intervengono sulla partecipazione della Russia alla Biennale d’Arte di Venezia
Entrambi condannano fermamente la decisione della Fondazione Biennale di consentire alla Russia di riaprire il suo padiglione nazionale alla 61a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia del 2026.
“La Commissione europea – dichiarano – è stata chiara nella sua posizione in merito alla guerra illegale di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. La cultura promuove e salvaguarda i valori democratici, promuove il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione e non dovrebbe mai essere utilizzata come piattaforma di propaganda. Gli Stati membri, le istituzioni e le organizzazioni devono agire in linea con le sanzioni dell’UE ed evitare di fornire una piattaforma alle persone che hanno attivamente sostenuto o giustificato l’aggressione del Cremlino nei confronti dell’Ucraina. Questa decisione della Fondazione Biennale – sottolineano – non è compatibile con la risposta collettiva dell’UE alla brutale aggressione della Russia. Se la Fondazione Biennale dovesse andare avanti con la sua decisione di consentire la partecipazione della Russia, esamineremo ulteriori azioni, tra cui la sospensione o la cessazione di una sovvenzione dell’UE in corso alla Fondazione Biennale.




