Le nuove norme per gli animali da compagnia che viaggiano nell’UE
L’Unione Europea, tra i tanti problemi che deve affrontare e risolvere, non ha dimenticato la necessità di tutelare al meglio il benessere e la salute degli animali, nello specifico, dopo essersi occupata del trasporto degli animali da reddito, ha capito la necessità di ampliare le norme che consentano, agli animali da compagnia, di viaggiare, con i loro umani, all’interno dell’Unione.
Alle norme precedenti che, già da tempo, chiarivano come fosse necessario che cani, gatti e furetti, per entrare nel territorio dell’Unione da un Paese terzo o per viaggiare da uno Stato all’altro all’interno dell’Unione, fossero in possesso dell’avvenuta vaccinazione contro la rabbia e, per i Paesi terzi, anche dei risultati del test degli anticorpi.
I pet che viaggiavano dovevano avere un loro passaporto europeo nel quale, firmate da un veterinario, comparivano tutte le vaccinazioni obbligatorie ed i richiami annuali.
Con le nuove norme si sono rafforzati i metodi per l’identificazione del singolo animale e sono meglio specificati tutti i requisiti che devono comparire sul passaporto, o documento di identificazione, compreso il codice identificativo del Paese d’origine.
Una novità è rappresentata dal divieto, per ogni veicolo in transito, di trasportare più di 5 animali da compagnia, ci si augura che anche questo miglioramento delle regole da seguire possa essere utile per sconfiggere il traffico clandestino ed illegale di animali da compagnia, gestito dalla criminalità organizzata e che, purtroppo, trova sponde compiacenti, o conniventi, anche sulla Rete.
Alcune modifiche sono già entrate in vigore, altre saranno applicate nei prossimi mesi mentre noi non ci stancheremo di ricordare che ogni rallentamento nell’identificazione degli animali è un aiuto alla criminalità, un danno economico ai cittadini truffati nelle vendite, ed un vero calvario per tanti animali, specie cuccioli, trasportati in condizioni orribili o utilizzati per scopi illegali.




