Per il Libano finanziamenti europei di oltre 110 milioni di dollari
L’Unione europea e il governo libanese hanno firmato sei nuovi accordi di finanziamento, per un valore complessivo di 110,5 milioni di euro in sovvenzioni, per sostenere il settore della sicurezza nel Paese mediorientale, la ripresa nelle aree colpite dal conflitto tra Israele e Hezbollah, e le principali priorità di riforma. Lo ha riferito una delegazione dell’Ue citata dall’agenzia di stampa statale “Nna”, che precisa che tutti gli accordi sono stati firmati con il ministro delle Finanze Yassin Jaber. Queste sovvenzioni sono finanziate nell’ambito del pacchetto di sostegno da un miliardo di euro annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la sua visita a Beirut nel maggio 2014. “Queste sovvenzioni confermano il fermo impegno dell’Unione europea a favore della stabilità, della sovranità e della sicurezza del Libano e a rafforzare le istituzioni statali in questa fase critica della storia del Paese”, ha fatto sapere la delegazione, secondo cui “gli accordi riflettono anche un rinnovato slancio nelle relazioni tra l’Unione europea e il Libano, manifestato nella ripresa dei lavori del Consiglio di associazione Ue-Libano, nell’aumento degli scambi ad alto livello e nella conclusione di diverse nuove iniziative di cooperazione”.
La delegazione Ue ha affermato che “continua a sostenere incondizionatamente le istituzioni di sicurezza libanesi”, spiegando che “saranno stanziati 30 milioni di euro per rafforzare le capacità delle forze di sicurezza interna di combattere la criminalità organizzata e la criminalità informatica, sostenendo nel contempo tutte le agenzie di sicurezza nei loro sforzi antiterrorismo, anche per contrastare il finanziamento del terrorismo e il contrabbando”. Inoltre, ha riferito, “ulteriori 25 milioni di euro saranno stanziati per migliorare la gestione integrata delle frontiere ai valichi di frontiera terrestri e negli aeroporti, e per migliorare la sicurezza marittima. Per garantire il funzionamento continuo e senza interruzioni delle strutture di sicurezza vitali, 8 milioni di euro saranno stanziati per fornire soluzioni energetiche sostenibili e affidabili alle istituzioni di sicurezza libanesi”.
Un finanziamento da 25 milioni di euro è previsto per sostenere la ricostruzione nel sud del Libano e nella valle della Beqaa, le aree più colpite dalla guerra. “Il programma collaborerà a stretto contatto con i comuni per fornire servizi di base, sostenere progetti agricoli e ambientali su piccola scala, creare posti di lavoro attraverso lo sviluppo delle competenze, assistere le imprese locali e promuovere la coesione sociale”, ha fatto sapere la delegazione. La stessa fonte ha ribadito che il sostegno alle riforme in Libano rimane una priorità e a questo scopo saranno stanziati 13,5 milioni di euro per “sostenere l’attuazione della Strategia nazionale anticorruzione e per aiutare istituzioni pubbliche selezionate a rafforzare le proprie procedure e controlli interni, anche attraverso la trasformazione digitale, per migliorare i servizi forniti ai cittadini in modo trasparente”.
Questi accordi fanno parte del pacchetto da 132 milioni di euro annunciato dal ministro delle Finanze libanese il mese scorso. “Questi programmi sono stati sviluppati in stretta consultazione con le controparti libanesi, comprese le agenzie di sicurezza e i ministeri competenti”, ha dichiarato la delegazione Ue, aggiungendo che “saranno attuati dalle agenzie degli Stati membri dell’Ue e dai partner delle Nazioni Unite, attingendo alla loro competenza tecnica e alla loro lunga esperienza”. “Questi accordi – ha concluso la delegazione – rappresentano un nuovo capitolo nella cooperazione tra l’Unione europea e il Libano. L’Ue rimane un partner affidabile e impegnato, al fianco del Libano e del suo popolo nel sostenere la stabilità, la ripresa e le riforme”.




