Europa

Polemiche intorno alla disciplina europea per il trasporto di animali vivi

Dopo diciotto mesi di lavoro, la commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto (Anit) ha votato una bozza conclusiva emendata del report e delle nuove raccomandazioni. La Commissione ha riconosciuto la scarsa attuazione dell’attuale regolamento sui trasporti (regolamento CE n. 1/2005 del Consiglio), soprattutto nei casi di trasporto extra-Ue, ma per il momento ha scelto una linea ancora cauta, espressa dalla decisione di sostituire al trasporto di animali vivi quello di carne e carcasse solo “quando possibile”. Inoltre, il testo non si esprime in modo chiaro sulla necessità di stabilire un tempo massimo di viaggio di otto ore, ignorando di fatto le richieste e le aspettative dei cittadini europei. Nonostante alcune richieste positive che sono in un’ottica chiara di cambiamento della terribile situazione attuale, il testo del report finale, così come adottato, non tiene ancora esplicitamente conto della maggior parte dei problemi e punta solo ad obiettivi minori invece di sostenere un cambiamento sistemico più rapido.

Ad esempio, pur ritenendo che il trasporto di animali non svezzati debba essere evitato, gli agnelli non svezzati rimangono sostanzialmente esclusi dalla Commissione, che ha chiesto di vietare soltanto il trasporto di vitelli non svezzati di età inferiore alle quattro settimane di vita. Animal Equality esprime invece soddisfazione per il fatto che la Commissione abbia riconosciuto la mancanza di regole complete e specifiche per specie animale e per la decisione di chiedere l’adozione di regole ad hoc che garantiscano il benessere di tutti gli animali trasportati, inclusi pesci, polli, cavalli, gatti e cani. Il regolamento sui trasporti sarà presto rivisto e per il voto finale di gennaio al Parlamento europeo Animal Equality chiede agli eurodeputati di essere ancora più ambiziosi nelle richieste, per cambiare drasticamente il sistema attuale di trasporto di animali vivi  e di dare spazio alle richieste dei cittadini vietando qualsiasi trasporto su lunga distanza di animali vivi, puntando chiaramente a sostituirlo attraverso il trasporto di carne e carcasse e a introdurre altri metodi come il trasporto di embrioni per l’esportazione al posto di animali adulti o cuccioli sofferenti.

“Nonostante alcune buone decisioni sulla sostituzione del commercio di animali vivi con quello di carne e carcasse, la Commissione non ha lanciato alcun appello chiaro e definitivo per vietare l’esportazione di animali vivi. La Commissione ha avuto modo di esaminare ampiamente tutte le denunce presentate negli anni da Animal Equality e molte altre associazioni per la protezione animale e ha potuto anche assistere da vicino alla situazione documentata e denunciata nei primi mesi di quest’anno da Animal Equality, Enpa ed Animal Welfare Foundation delle navi Karim Allah ed Elbeik – navi che hanno trascorso tre mesi nel Mediterraneo in un limbo burocratico che si è concluso con l’uccisione di 2.600 mucche. “Ci aspettiamo che con il voto parlamentare queste situazioni inaccettabili vengano affrontate ancora più chiaramente, in modo netto e definitivo. Si tratta di un passaggio fondamentale per arrivare a un punto in cui il benessere degli animali sia davvero tenuto in considerazione in questo ambito così importante”, ha commentato Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia.

Con questo intervento i membri del Parlamento europeo hanno gettato le basi per una revisione del regolamento sui trasporti che soddisfi le esigenze degli animali e contribuisca alla costruzione di un’Europa sostenibile, in linea con la strategia dell’UE Farm to Fork, ma si può fare molto di più. “Riteniamo che i trasporti a lunga distanza non vadano solo migliorati, ma vietati del tutto. Inoltre, non possiamo continuare a tollerare il trasporto di giovani animali non svezzati e di animali in avanzato stato di gravidanza. Come Animal Equality e in quanto membri attivi di Eurogroup for Animals continueremo a fare pressioni per raggiungere cambiamenti chiave e migliorare i punti più critici di questo report al momento del voto in plenaria al Parlamento, previsto a gennaio 2022. Allo stato attuale, questo report non riesce ancora ad affrontare appieno le crudeltà e le tragedie che documentiamo da decenni durante il trasporto di animali vivi”, conclude Trombetta.

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