Europa

Può la Commissione sollecitare il Consiglio a interventi anti covid più armonici?

Cristiana Muscardini scrive al commissario europeo alla Salute Stella Kyriakides

Stella Kyriakides

Commissaria alla Salute e sicurezza alimentare

Rue de la Loi / Wetstraat 200

1049 Brussels

Belgium

Milano, 24 novembre 2021

Gentile Commissario,

tutti, credo, siamo consapevoli del valore dell’accordo di Schengen per proseguire nella strada di una sempre più forte integrazione tra gli stati dell’Unione Europea in attesa che si arrivi alla tanto auspicata e necessaria Unione politica.

Per evitare che il diffondersi del covid, particolarmente virulento in alcuni Paesi, possa portare a momentanee sospensione della libera circolazione e per tutela di tutti i cittadini europei non ritiene che debba diventare al più presto obbligatorio esibire, entrando in ogni Stato, un certificato di avvenuta vaccinazione o almeno un tampone? Sappiamo bene che ad oggi solo per chi valichi i confini del proprio Paese in aereo è previsto il tampone negativo mentre per chi viaggia in macchina o su autobus transfrontalieri non c’è questo obbligo.

E non ritiene che per evitare nuove chiusure, alcune sono già cominciate, non sarebbe necessario indicare che anche all’aperto, in caso di presenza di più persone, si debba tenere la mascherina? Può la Commissione fare partire una nuova campagna di sensibilizzazione per convincere a vaccinarsi coloro che, specie in alcuni Paesi, ancora lo rifiutano?

Può la Commissione sollecitare il Consiglio a interventi anti covid più armonici?

La ringrazio e Le porgo i più cordiali saluti

Cristiana Muscardini

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