Europa

Vittoria dell’UE nel procedimento presso l’OMC riguardante le pratiche discriminatorie della Turchia in materia di prodotti farmaceutici

L’UE accoglie con favore la sentenza arbitrale d’appello pronunciata dall’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nel procedimento intentato dall’UE contro la Turchia in materia di prodotti farmaceutici. Questa sentenza di appello conferma la decisione del panel ed evidenzia come la misura di localizzazione discrimini i prodotti farmaceutici stranieri in quanto non si tratta di una forma di appalto pubblico di prodotti farmaceutici. Non è inoltre intesa a conseguire obiettivi di salute pubblica, né a garantire il rispetto delle leggi che impongono alla Turchia di assicurare alla sua popolazione un’assistenza sanitaria accessibile, efficace e finanziariamente sostenibile. In particolare le pratiche discriminatorie obbligano i produttori stranieri di prodotti farmaceutici a trasferire la loro produzione in Turchia affinché tali prodotti possano essere oggetto di rimborso da parte dei sistemi di sicurezza sociale del paese. Tali pratiche non sono pertanto compatibili con gli impegni assunti dalla Turchia nell’ambito dell’OMC.

Questa decisione rappresenta la prima sentenza arbitrale d’appello a norma dell’articolo 25 dell’Intesa sulla risoluzione delle controversie (DSU) dell’OMC e la prima decisione in appello dell’OMC da oltre due anni, a causa della paralisi dell’organo d’appello. L’appello in questione è stato reso possibile grazie alle procedure d’arbitrato d’appello concordate tra l’UE e la Turchia, che sono state trasmesse ai membri dell’OMC il 25 marzo 2022.

Concordando tali procedure d’arbitrato, l’UE e la Turchia hanno fatto in modo di garantire che una risoluzione delle controversie pienamente operativa, comprendente un esame d’appello, potesse continuare in seno all’OMC per questo procedimento nonostante la paralisi dell’organo d’appello. Sebbene si tratti di un accordo ad hoc tra l’UE e la Turchia, le sue norme e le sue procedure sono molto simili a quelle dell’accordo provvisorio in materia di arbitrato d’appello. L’importanza di questa procedura di arbitrato d’appello va quindi ben oltre il caso specifico.

L’UE accoglie con favore in particolare gli sforzi profusi dagli arbitri per applicare le procedure in modo efficiente, consentendo la presentazione di una relazione ben motivata entro il termine di 90 giorni previsto dall’accordo.

Il panel ha inoltre rilevato che la Turchia non può dare priorità ai prodotti farmaceutici nazionali rispetto a quelli stranieri per quanto riguarda gli accertamenti per i rimborsi e le domande di autorizzazione all’immissione in commercio. La Turchia non ha fatto ricorso contro le conclusioni del panel sulla misura di attribuzione della priorità, che restano pertanto valide e applicabili.

La Turchia deve eliminare le sue misure di localizzazione e di attribuzione della priorità immediatamente o entro un periodo di tempo negoziato con l’UE o fissato da un arbitro dell’OMC.

L’UE ha presentato tale controversia (DS583) contro la Turchia nell’aprile 2019. La relazione del panel è stata pubblicata il 28 aprile 2022, insieme all’appello presentato dalla Turchia contro la relazione del panel.

Fonte: Commissione europea

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