Domanda di prestiti stazionaria nell’arco del 2025
La domanda di prestiti nei dodici mesi del 2025 ha subito delle oscillazioni: i primi mesi dell’anno sono risultati attivi dal punto di vista del numero di richieste, dopo è seguito un periodo di contrazione da aprile a giugno e nell’ultimo semestre vi è stata una ripresa. In generale, la domanda è rimasta prudente con un +1,1% rispetto al 2024 (fonte: Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da Crif).
A trainare il comparto sono stati i prestiti personali con un +10%, mentre quasi in modo speculare la domanda del finalizzato tradizionale ha subito una contrazione del -7,5%. L’andamento divergente delle due forme tecniche rispecchia l’evoluzione della modalità di pagamento delle famiglie italiane verso le varie forme di Buy Now Pay Later, come alternativa ai prestiti small ticket (prestiti sotto i 5.000 euro).
Le domanda di dilazione del pagamento sono aumentate del 49,8% rispetto al 2024 per un importo medio di 1.120 euro (-11,6% rispetto al 2024). La domanda di dilazione è aumentata considerevolmente da settembre (+64,9%) per poi impennarsi a novembre e dicembre rispettivamente con un +125,4% e un +132,6%. Il cambiamento in atto è trasversale tra le diverse generazioni: 23% per la fascia 25-34 anni, 22,3% per il range 35-44 e 23,1% per i 45-54 anni.
L’importo medio dei finanziamenti richiesti cresce del 6,7% con un valore medio di 9.831 euro. La dinamica di crescita coinvolge anche i prestiti finalizzati con un valore di 7.450 euro (+12,4% rispetto al 2024), mentre i prestiti personali si mantengono pressoché stabili con 11.899 euro (+0,1% vs 2024).
Un italiano su due richiede importi inferiori ai 5.000 euro (47,0% del totale), seguiti dagli scaglioni appena superiori: 10.000-20.000 euro (20,1%) e 5.000-10.000 euro (18,3%). La domanda, seppur in prevalenza di piccoli importi, viene dilazionata su un arco temporale superiore ai 5 anni per il 34,2% degli italiani, per pesare il meno possibile sul bilancio familiare. La dinamica prudente delle famiglie italiane si rispecchia anche nello spaccato delle due forme tecniche: il 70,5% delle richieste di prestiti finalizzati ha durata inferiore ai 3 anni; mentre i prestiti personali si concentrano nella fascia di durata superiore ai cinque anni (53,3% del totale).
Osservando, infine, la distribuzione delle richieste di prestiti (personali più finalizzati) in relazione all’età del richiedente, il Barometro Crif evidenzia come nel 2025 il 63,1% del totale prestiti sia stato erogato a persone tra i 25 e i 54 anni.



