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In Madagascar costretti a mangiare fango per la fame a cause della grave siccità

Le comunità in Madagascar sono sull’orlo della fame, con donne e bambini che camminano per ore per procurarsi il cibo dopo che la peggiore siccità degli ultimi quattro decenni ha devastato il sud dell’isola. A dare la notizia il Programma Alimentare Mondiale con il suo direttore, David Beasley, che ha appena visitato la regione e ha affermato che senza assistenza immediata più di mezzo milione di persone potrebbero essere vittime della carestia e altre 800.000 potrebbero esserne coinvolte velocemente. Il quadro visto è desolante con bambini, nel sud del Madagascar, che sono solo pelle e ossa, famiglie che mangiano fango e frutti di cactus perché non c’è nient’altro. Beasley l’ha definita una tragedia silenziosa in un luogo dimenticato.

La crisi è conseguenza del cambiamento climatico, con siccità dopo siccità che hanno costretto le famiglie a lasciare le loro case.  Secondo il PAM sono necessari 78,6 milioni di dollari per combattere la crisi.

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